L’arte di “visionare”

In mostra fino al 27 gennaio l’arte irregolare da Carlo Zinelli ai giorni nostri

Aria di creatività e follia allo stesso tempo. E’ questa l’atmosfera che si respira alla mostra “Autentiche Visioni. Verona e l'arte irregolare da Carlo Zinelli a oggi”, visitabile fino al prossimo 27 gennaio, nella chiesa di San Pietro in Monastero. Più di cinquanta opere, molte delle quali inedite, frutto di artisti veronesi parte di un gruppo di ricoverati al manicomio San Giacomo che sono riusciti a fondere nell'arte l'alienazione e l'estrosità. Un’esposizione che approfondisce la vicenda della storia dell'arte irregolare veronese nelle sue più diverse sfaccettature, grazie ai contributi della curatrice Carole Tansella, del critico Luca Massimo Barbero, dello psichiatra Vittorino Andreoli e alla testimonianza dello scultore Pino Castagna. La mostra è promossa dalla Fondazione Domus e da Fondazione Cariverona.

La storia. Sul finire degli anni Cinquanta, tra il manicomio di San Giacomo alla Tomba di Verona e Villa Idania di Garda, si sviluppa un modello di comunità umana e solidale che trova la propria realizzazione artistica nell'atelier d'arte Omino Bianco Azzurro, ospitato oggi nel Centro di Salute Mentale di Verona Sud. L’atelier diventa presto sinonimo di arte libera, nato da un'intuizione ingegnosa e brillante dello scultore Michael Noble e della moglie Ida Borletti. Ciò che scaturisce dal lavoro di questa comunità creativa e geniale sono visioni dense e potenti, raccontate con un vocabolario che stupisce ancora per la modernità e che sono ora esposte nella città che le ha viste nascere. Per la prima volta infatti, disegni, tele, arazzi e sculture escono dallo spazio protetto dell'atelier per esibirsi al pubblico sul palcoscenico cittadino. Le opere di tutti gli artisti in mostra sono il frutto di pratiche artistiche individuali e autodidatte oltre che indipendenti dalle regole del mercato e della critica.

Carlo Zinelli. Il fronte storico della mostra è rappresentato dai disegni di cinque artisti, di cui uno, Carlo Zinelli, di fama internazionale. La sezione centrale della mostra è infatti dedicata proprio all'opera di Zinelli, il cui nome rappresenta il vertice dell'Art brut italiana, che ad oggi si rivela presenza apprezzata al fianco dei grandi personaggi della storia dell'arte. Zinelli ha lavorato a ritmo infaticabile dalla nascita degli atelier fino alla fine dei suoi giorni, in modo indipendente e incondizionato. I suoi lavori sorprendono per la varietà delle soluzioni espressive, capaci di toccare tutti i grandi temi della vita e per un senso del colore straordinario e raffinato. Sono autentiche visioni che, disvelandosi con forza inattesa ai nostri occhi, continuano a interrogarci sulla natura stessa dell’arte. L’ingresso è libero e la mostra aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.