Le parole si imprimono con l’arte visiva

Rimarrà aperta in Frinzi fino al 10 novembre la mostra “Ars Artificialiter Scribendi. Ricomincio da G.” di Marco Brunello

Rimarrà aperta fino al prossimo 10 novembre in biblioteca Frinzi la mostra “Ars Artificialiter Scribendi. Ricomincio da G.”, dove G. sta per Gutenberg, nell’idea di rileggere la parola con uno sguardo diverso, ricominciando dalla singola lettera e dal singolo segno che la compongono.

La mostra, che è stata presentata nella biblioteca Frinzi da Giorgio Fossaluzza, docente di Storia dell’arte moderna di ateneo, è opera di Marco Brunello, classe 1972, artista veneziano diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera e autore di numerose mostre con protagoniste le stampe tipografiche. Nelle opere di Brunello il recupero della tecnica della stampa a mano parte dalla ricostruzione del torchio di legno e dalla ricerca dei caratteri mobili in lega. La parola stampata a mano riacquista così la consistenza numerica annullata dalla stampa digitale, forgiandosi attraverso la pressione meccanica esercitata sul foglio combinata all’alchimia del grado di assorbimento della carta rispetto al dosaggio dell’inchiostro. Il risultato è sempre differente e imprevedibile, nonostante la ripetibilità teoricamente illimitata del modello.

Marco Brunello. Dopo il diploma in Scenografia all’Accademia di Brera con una tesi sull’uso della parola nell’arte, Brunello ha proseguito in un suo percorso di ricerca “verbo-visuale” che l’ha portato a sperimentare vari campi dell’arte, quali la pittura su vetro durante l’esperienza milanese del 2007  in una vetreria artistica e la stampa a mano dal 2010. La passione per la vetreria artistica, che lo spinge a seguire le lezioni serali della Scuola d’Arte applicata del Castello Sforzesco, continua a rimanergli nel sangue ed è dal 2009, anno cui decide di trasferirsi a Mestre, che l’artista porta avanti la produzione di pitture artistiche su vetro insieme alla realizzazione di oggetti in vetro piombato e Tiffany. È solo dal 2010 che l’artista  dimostra tutta la sua ecletticità esplorando anche  la stampa a mano. L’aver costruito un torchio artigianale e l’aver recuperato dei vecchi caratteri tipografici in lega è stato solo un primo passo che ha dato il via alla produzione di stampe tipografiche in chiave verbo-visuale, in continuità dunque con il percorso artistico maturato. Nell’ottobre 2010 Brunello partecipa, a Pesaro, al secondo concorso d’arte  internazionale  “L’aperitivo illustrato” e riceve un importante riconoscimento con il premio Alexander Museum Palace Hotel. Dopo questo successo, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, espone le sue stampe nelle librerie Feltrinelli