Prendere la vita con filosofia

L'importanza di imparare a vivere in una logica filosofica nel master “Filosofia come via di trasformazione” diretto da Riccardo Panattoni

La filosofia come chiave di lettura della vita e dei problemi che scaturiscono dal vivere quotidiano. E’ questo il filo conduttore del master in “Filosofia come via di trasformazione” diretto da Riccardo Panattoni, docente di filosofia morale dell’Università di Verona e Annarosa Buttarelli, coordinatrice scientifica del master e docente di ermeneutica filosofica e filosofia della storia di Ateneo. Il master sarà presentato agli insegnanti delle scuole della Provincia di Verona e a tutti gli interessati giovedì 27 settembre, alle 17, in aula 1.1 in via San Francesco. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Provveditorato di Verona.

 

Offerta formativa. Il master universitario di secondo livello in “Filosofia come via di trasformazione” è l’unico in Italia a proporre la materia filosofica come fulcro di un riorientamento della società verso il pensiero libero e verso un miglioramento delle relazioni umane. ll biennio di studio previsto seguirà un piano didattico strutturato in 3.000 ore complessive nel quale è compreso anche lo studio individuale. 39 i docenti provenienti da diverse università italiane e dalle libere professioni che seguiranno i laureati con Laurea magistrale e di vecchio ordinamento, comprese lauree specialistiche in scienze infermieristiche e nelle professioni sanitarie..

 

Le figure professionali. Il punto cardine di questo incontro è indirizzare alla filosofia figure che diventeranno alla fine del percorso di studi specialisti professionisti in grado di affrontare, attraverso un bagaglio di competenze scientifiche e magistrali, problemi soggettivi, sociali, politici, familiari, e anche lavorativi, adolescenziali, formativi, culturali e multiculturali. Si tratta di professionisti che troveranno opportunità di impiego in contesti di cura oltre che didattici, formativi, sociali e aziendali. Saranno infatti presenti in consultori, ospedali, cliniche per malattie terminali, così come negli ambiti di emergenza sociale quali centri antiviolenza, telefoni d’aiuto, carceri, nelle imprese del terzo settore e in ambito sindacale. L'attività di tirocinio potrà essere svolta in enti, scuole, aziende pubbliche e private convenzionate o convenzionabili con l’Università di Verona.