Odissea nello zeptospazio

Il libro di Gian Francesco Giudice, presentato a Infinitamente 2011, tra i finalisti del premio scientifico padovano

“Odissea nelle zeptospazio”, il libro di Gian Francesco Giudice, ricercatore del Cern di Ginevra, è stato scelto tra i cinque finalisti del prestigioso premio scientifico-letterario Galileo 2012 di Padova. Il volume, un curioso viaggio tra le ultime scoperte del centro di ricerca in Svizzera e l’Lhc (Large hadron collider), il più imponente acceleratore di particelle mai realizzato, era stato anticipato e presentato nella scorsa edizione di Infinitamente, il festival di scienza e arte dell’ateneo. Giudice sarà tra i protagonisti anche della quarta edizione che si terrà dal 15 al 18 marzo.

Premio Galileo. Il 20 gennaio la giuria scientifica del Galileo, presieduta da Piergiorgio Odifreddi, importante matematico e divulgatore scientifico, ha selezionato la cinquina delle opere finaliste che saranno votate dalla Giuria popolare. “Odissea nello zeptospazio: Un viaggio nella fisica del Lhc” (Springer, 2011) è stato il più votato dalla giuria per il suo essere  “una guida chiara e comprensibile per apprezzare le nuove scoperte e per conoscere le stupefacenti innovazioni tecnologiche, ma soprattutto uno straordinario viaggio all’interno del mondo della fisica delle particelle, un percorso per acquisire gli strumenti e per comprendere la portata della rivoluzione intellettuale che sta avvenendo”. Gli studenti di 111 istituti superiori di altrettante province italiane voteranno l'opera, da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà il 3 maggio a Padova.

Gian Francesco Giudice è un fisico teorico delle particelle elementari che lavora al Cern dal 1993. Si è laureato in fisica all’Università di Padova. La sua carriera è sempre stata strettamente collegata alla ricerca sui grandi acceleratori di particelle: ha lavorato al Fermi National Accelerator Laboratory di Chicago, il più grande laboratorio di fisica delle alte energie degli Stati Uniti, e all’Università del Texas, operando nel gruppo del Prof. Steven Weinberg, premio Nobel per la fisica. Ha contribuito alle attuali conoscenze della teoria delle particelle elementari e della cosmologia con più di un centinaio di articoli scientifici. Nel 2011 è stato uno degli ospiti d’onore del festival Infinitamente, dove ha dialogato con il giornalista Raymond Zreick.