Il coro dell'ateneo diretto da Luca Marchetti

Grande successo per il concerto “Note d’augurio”

Atmosfera magica mercoledì sera nel nuovo Polo chirurgico Confortini in occasione del tradizionale concerto dell’Università di Verona proposto in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata. Le melodie di “Note d’augurio” hanno allietato non solo i numerosi cittadini che hanno partecipato con entusiasmo all’evento ma anche pazienti e famigliari ospiti della struttura. Tante anche le autorità presenti. L’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, il sindaco della città Flavio Tosi, l’assessore alla Cultura Erminia Perbellini, il direttore dell’Azienda Ospedaliera Sandro Caffi e il delegato del Rettore alla Ricerca Guido Fumagalli.

Grande protagonista della serata il quartetto Avos pianoforte, violino, viola e violoncello vincitore dell’edizione 2010 del concorso internazionale di musica da camera “Salieri – Zinetti”. Il giovane e già blasonato ensemble si è esibito con musiche di Gabriel Faurè e di Johannes Brahms offrendo una serata speciale nell’elegante “piazza” del Polo. Molto applaudito anche l’intermezzo di musica sacra e di canti tradizionali natalizi proposto del coro dell’Università di Verona diretto dal maestro Luca Marchetti.

Fumagalli ha portato gli auguri del Rettore per un sereno Natale ed un anno nuovo ricco di soddisfazioni e felicità. Ha anche fatto presente i significati simbolici che si è inteso attribuire al tradizionale Concerto di Natale organizzandolo insieme all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata. Innanzitutto si è voluto trasmettere alla cittadinanza la novità che a Verona cultura scientifica e cura del malato lavorano insieme a tutti i livelli andando oltre a ciò che il termine “integrata” lascia intendere.

"La scelta del luogo in cui svolgere il concerto – ha spiegato Fumagalli – supera il valore estetico che la bellezza della costruzione possiede e si accosta ad uno dei più alti valori del Santo Natale: la speranza. L’ospedale è il luogo della speranza per la persona malata vissuta attraverso la curae l’università è il luogo della speranza della conoscenza condotta attraverso la ricerca scientifica. Al grande impegno assistenziale della componente ospedaliera, l’università associa ed integra il grande impegno nella ricerca che si manifesta in più di 10 milioni di euro di investimenti effettuati nel 2011, in più di 70 recenti assunzioni di scienziati di cui la metà sono nuovi giovani ricercatori, in più di 10 spin-off e altrettante intenzioni d’impresa che contribuiscono al miglioramento della vita delle persone offrendo al territorio le scoperte e le competenze cresciute nei laboratori universitari. Sono questi i dati di fatto che l’uuniversità offre alla città di Verona come suo dono natalizio di speranza per un futuro sereno".