3Dflow, il nuovo spin off dell'università

Da un'idea di tre ricercatori dell'ateneo nasce il software che permetterà di delineare la forma tridimensionale di una scena fotografata in modo automatico. Abbiamo fatto il punto con Andrea Fusiello, presidente di 3Dflow

Ricostruire un’immagine in 3 dimensione partendo da una semplice fotografia. È questo l’obiettivo del nuovo spin off dell’ateneo, 3Dflow nato all’interno del dipartimento di Informatica. 3Dflow http://www.3dflow.net/ è un’idea nata da tre ricercatori dell’università di Verona che si occupano di Computer Vision. Negli ultimi anni, le applicazioni della Computer Vision hanno avuto un crescente impatto nell’industria mondiale in ambiti quali la video sorveglianza, lo sviluppo di videogiochi e in sistemi di assistenza alla guida. 3Dflow ha sviluppato un software per la ricostruzione automatica di modelli tridimensionali a partire dalle immagini. Il software permetterà di delineare la forma tridimensionale di una scena fotografata in modo completamente automatico.

A svelarci tutti i segreti del nuovo spin off con Andrea Fusiello, presidente di 3Dflow.

 

Come nasce 3Dflow?

3Dflow nasce intorno all'idea di costruire un prodotto commerciale a partire dalla tecnologia "Samantha" che abbiamo sviluppato in questi anni presso il Dipartimento di Informatica. In breve, Samantha è un software in grado di ricostruire in tre dimensioni ciò che è stato fotografato, si tratti di piccoli oggetti o intere piazze, come l’immagine di piazza Bra pubblicata qui a fianco.

 

Qual è l’obiettivo del nuovo spin off?

L'obiettivo è triplice: fornire servizi alle aziende sfruttando le nostre competenze in Computer Vision, produrre un applicativo per la modellazione tridimensionale da fotografie e produrre applicazioni per smartphones centrate sull'uso della telecamera e dei sensori.

 

Quali progetti porterete avanti?

Attualmente stiamo sviluppando software per  un'azienda californiana che produce  videogame e per un'azienda britannica che lavora nel campo del cinema 3D. In parallelo  vogliamo iniziare  a costruire i nostri prodotti che metteremo sul mercato.

 

Come lo spin off è in grado di rispondere alle esigenze del territorio?

Per sua natura lo spin off si rivolge ad un mercato che necessariamente è globale,  comunque non mancano anche contatti con aziende locali.

 

Quali persone coinvolge?

 Siamo in 4. Oltre al sottoscritto, gli altri due soci sono Roberto Toldo e Simone Fantoni, e poi Filippo Fantini che collabora con 3Dflow