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"La ricerca della giustizia sociale: l’amore oltre il diritto", presente il cardinale Renato Raffaele Martino

“La ricerca della Giustizia Sociale: l’amore oltre il diritto” è il titolo del penultimo incontro del ciclo “La Costituzione italiana: progetto di convivenza civile”. La conferenza presentata da Angelo Ferro, presidente nazionale dell’Ucid, l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, ha visto relazionarsi il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e per la pastorale dei Migranti e degli Itineranti e Mario Bertolissi, professore  di Diritto Costituzionale della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova.

Libertà, uguaglianza e giustizia. "La ricerca della giustizia sociale – spiega  Ferro,- è un tema che è nato insieme all’umanità". I problemi legati a ciò sono problemi collettivi e, come lo stesso Ferro afferma, essi si sono affermati come principi all’epoca della Rivoluzione Francese mediante il motto, simbolo del periodo, Libertè Egalitè Fraternitè che segnava la fine del feudalesimo e della monarchia e l’inizio di una nuova era.  Tutti gli individui – prosegue il presidente dell’Ucid,- hanno un posto nella società e tutti possono e devono contribuire a costruire bene comune". Interessanti e profonde le parole del cardinale il quale, soffermandosi su quanto questi temi siano presenti nel compendio della dottrina sociale della Chiesa, ha chiarito che il Magistero della stessa, richiama al rispetto della giustizia soprattutto di quella sociale.

L’amore spirituale. Nel compendio, spiega il cardinale, l’amore è inteso come una virtù legata al sociale e alla carità. "La carità – espone,- deve essere rivalutata come valore dell’intera etica universale. Essa infatti trascende la giustizia che in essa stessa deve trovare la sua totalità". Tale principio, comunicato all’uomo mediante i vangeli e i sacramenti, soprattutto quello dell’eucarestia, è ampiamente manifestato dalla Chiesa che ne è espressione vitale. Nella prima enciclica, Papa Benedetto XVI, spiega l’origine della missione della chiesa al servizio del mondo che è basata totalmente sull’espressione di un amore che cerca il bene integrale dell’uomo. Nella Chiesa, l’impegno sociale è costantemente legato ad un impegno spirituale. All’unità della Chiesa corrisponde l’unità della carità e l’unita della salvezza del mondo. La giustizia, senza la carità, non esisterebbe poiché, solo chi conosce tale sentimento d’amore, può comprende il mondo e la società.

L’amore giuridico. "La parola amore – esordisce provocatoriamente Bertolissi, – non l’ho mai trovata in nessun testo giuridico". L’ordinamento è un sistema di norme e tra queste nessuno insegna che ci siano visioni del mondo incomparabili tra loro. L’ordine legislativo è gestito dall’uomo e questi, in quanto  essere dotato di  sentimenti e intelligenza, matura dentro sé principi e valori atti a regolare il benessere della società. E’ la sensibilità legata alla carità a dare il coraggio di comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. "Il diritto – afferma Bertolissi – è dentro quello che siamo, è dentro ognuno di noi. E chi governa deve avere una piena visione del mondo".