Lo sport come buona educazione

Siglato il protocollo tra il Coni e il Miur per l'attività sportiva nelle scuole. Alla facoltà di Scienze Motorie la parte scientifica del progetto

Lo scorso 11 novembre a Palazzo Chigi è stato firmato dal ministro Maria Stella Gelmini e dal presidente del Coni Gianni Petrucci, il nuovo Protocollo d’Intesa Miur-Coni per il rilancio dell’attività motoria e sportiva nelle scuole di ogni ordine e grado.Se la missione peculiare della Scuola è  l’istruzione altrettanto importante è il suo ruolo formativo condiviso con la famiglia, il territorio e le sue strutture sportive, culturali e sociali. Per raggiungere questi obiettivi prosegue il "Progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria", iniziato nel 2009, in collaborazione  Coni-facoltà di Scienze Motorie dell’università di Verona.

Lo staff scientifico della facoltà di via Casorati, coordinato da Federico Schena, Massimo Lanza e Luciano Bertinato, ha curato la parte scientifica del progetto studiando i percorsi motori specifici ed il sistema di monitoraggio dell’efficacia della proposta. A tale proposito sono stati ideati cinque diversi percorsi, uno per ciascuna classe, articolati in sette compiti motori, progressivamente più complessi in base all’età di riferimento. La scientificità delle rilevazioni è stata garantita dall’utilizzo di kit modulari di attrezzature che hanno consentito di riprodurre esattamente il medesimo percorso in tutte le scuole ad ogni rilevazione. La proposta didattica si è basata sulle “Indicazioni nazionali per il curricolo” del Miur mediante un’attività didattico – educativa diversificata per ciascuna classe e coerente con gli stadi di sviluppo fisico, psichico ed emotivo del bambini. I risultati finali della valutazione hanno rilevato un miglioramento dei tempi di percorrenza del percorso in tutte e cinque le classi della scuola primaria grazie all’utilizzo dei nuovi percorsi motori rispetto a quelli in uso precedentemente. E’ stato poi sommato il miglioramento nei tempi di percorrenza con quello relativo alla precisione di esecuzione trovando che il “progresso medio” ottenuto dagli alunni nei tre mesi di attività sia stato notevole. Sempre a cura della facoltà di Scienze Motorie è stata la fase di monitoraggio di gradimento dell’iniziativa: dall’analisi dei questionari di gradimento rivolti ai dirigenti scolastici è emersa una valutazione positiva dell’esperienza, in particolare sul ruolo dell’esperto. Inoltre, la proposta è stata accolta positivamente anche dalle famiglie: oltre il 90% è rimasto soddisfatto delle esperienze e più del 97% è interessato al fatto che il proprio figlio possa ripeterla nel prossimo anno scolastico. La sensibilizzazione in relazione allo sviluppo dell’attività motoria è un passo importante verso la promozione di stili di vita corretti per contrastare la sempre più diffusa ipocinesia giovanile. Lo sport inoltre è una valida strategia contro fenomeni quali il bullismo e la marginalità sociale ed è un aiuto nei confronti di personalità fragili dal punto di vista emozionale ed affettivo, va quindi rivalutato come strumento educativo di base del nostro sistema scolastico. Il ruolo che gioca l’Università in questo caso è essenziale per migliorare il livello delle competenze di chi opera con gli studenti e delineare strategie formative e linee guida che sostengano il progetto attraverso un valido supporto scientifico.