Maria Fiorenza Coppari ha introdotto le sei serate di Unifestival 2010

Il bilancio della rassegna teatrale-musicale organizzata da Ateneo e Esu

Le note del “Gaudeamus igitur” intonate dal coro della nostra Università hanno aperto sabato l’ultima serata di “Unifestival” 2010, la rassegna teatrale e musicale organizzata dal 21 al 26 giugno da Ateneo e Esu-Ardsu. Non avremmo potuto immaginare miglior conclusione per la manifestazione che ha riscosso il pieno apprezzamento del pubblico. E’ piaciuta la formula del concerto-reading, la scelta stilistica che caratterizza e distingue la manifestazione giunta quest’anno alla terza edizione. Parole e musica che si incontrano in una formula accattivante che permette di creare un  gioco di rimandi e suggestioni originale e sempre stimolante.

Sono state sei serate che hanno decisamente proiettato l’Ateneo nella grande tradizione teatrale e culturale dell’estate, stagione che valorizza i tanti splendidi siti di questa città privilegiata da un impianto architettonico che la rende un  grande teatro all’aperto di sorprendente bellezza. Il chiostro di San Francesco si è rivelato luogo scenico di grande atmosfera ed eleganza. E’ stato emozionante vederlo gremito di un pubblico che ha trovato posto ovunque, sulle poltroncine, sui muretti, sul prato. E’ stato un pubblico attento e competente che ha premiato con applausi ripetuti e intensi tutti gli artisti. Neppure la cocente delusione per il disastro azzurro ha disturbato la magia della serata in cartellone nel chiostro. I versi di “Spoon river” e le canzoni di De André affidate alle nostre “Bocche di rose” ci hanno trasportato a ben altri livelli di emozione. A tutti coloro che hanno partecipato alla rassegna –interpreti, autori,  musicisti, docenti staff e collaboratori tutti della Comunicazione d’Ateneo – va un pensiero specialmente grato, per la loro disponibilità, generosità ed entusiasmo che ha avuto ragione d’ogni inevitabile imprevisto. Persino Giove pluvio non se l’è sentita di abbattere le nostre speranze e ha lasciato che la luna illuminasse il palco e che si affacciassero pure le stelle evocate dalla commedia dantesca  magistralmente interpretata dalla voce di Lucilla Giagnoni. Ma come trascurare una citazione – poca cosa per la riconoscenza che proviamo per aver creduto nel progetto – anche per Enrico De Angelis, Gianni Franceschini, Emilio Franzina, Gianni Vidali, Roberto Tirapelle, Luca Marchetti e Simone Bonini. E un grazie è doveroso anche per tutti i sostenitori: I circoscrizione, Amia e Atv e agli assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune per il patrocinio.

L’università ha un ruolo da protagonista quale promotore della crescita culturale della comunità con cui deve saper dialogare anche utilizzando formule meno consuete di quelle tradizionali per l’ambito accademico. Unifestival lo ha dimostrato con chiara evidenza.

Spente le ultime luci della ribalta, nella calda notte finalmente estiva di sabato, i cori studenteschi delle università di Verona, Modema-Reggio Emilia e Salerno, splendidi protagonisti dell’ultima serata, sono sciamati intonando per le vie di Verona il loro canto libero.

Nella pagina web di Unifestival 2010 la gallery fotografica, le interviste audio ai protagonisti a cura di Fuori Aula Network, il video di "Bocche di rosa" e la rassegna stampa aggiornata.