Bifo

Claudio Bassi ha presentato il suo ultimo lavoro “Istruzioni per l’uso di canzoni liberamente tratte dal Cantico dei Cantici”.

Claudio Bassi, dell’associazione culturale Bifo Band e docente dell'ateneo, dopo lo spettacolo di teatro-canzone “Il cantico, il giorno dell’Amore” è stato ospite alla Frinzi per la rassegna "Io scrivo, tu mi leggi". Chitarra alla mano, ha presentato uno dei brani del cd che accompagna il libro, edito da Cvs.


Io scrivo tu mi leggi. Ad aprire il dodicesimo ciclo di incontri dal titolo "Io scrivo, tu mi leggi" Daniela Brunelli, direttrice della biblioteca universitaria Arturo Frinzi. Il primo incontro è stato inaugurato dal libro di Claudio con Don Marco Campedelli, prete, poeta e burattinaio e Beppe Montresor, psicologo e nota penna delle pagine culturali e musicali de L’Arena.

L’incontro con l’autore Bifo. Bifo è Claudio Bassi, insegna chirurgia generale all’Università di Verona, è specialista nelle malattie del pancreas. Ma oltre a questo è cantante e autore. Tutte le sedie erano occupate per la presentazione in Frinzi di “Istruzioni per l’uso di canzoni liberamente tratte dal Cantico dei Cantici”. Bifo ha risposto alle domande di Montresor assieme a Campedelli, per spiegare al pubblico il motivo di questa scelta così ‘strana’ di mettere in musica la Bibbia, e che musica!

Volume più cd. Il libro spiega le regole del cd musicale dedicato e ispirato al Cantico dei Cantici. “Prendo due pagando uno, nel senso che gratifico la mia passione per la musica mettendo la mia passione per la lettura della Bibbia – ha spiegato Bassi-. Lo ritengo un prezioso documento antropologico, nel senso più ampio del termine, ci aiuta a capire la nostra storia e a capire noi stessi a livello personale. Trovo la Bibbia un libro straordinario; questo lavoro mi ha permesso di coniugare la musica con la mia fonte di ispirazione che è molto ricca. Dall’altra parte, da quando ho iniziato ad interessarmi di questo aspetto, è stato nella Bibbia che ho trovato cose molto vive, come argomenti di approfondimento e di ripensamento, che sono molto validi per l’uomo oggi, perché ci pone davanti a problemi che l’umanità deve affrontare, cioè quello dell’esistenza”. La scelta cade sul Cantico, Bassi l’ha trovato facile da musicare, i versi in pratica racchiudono un certa musicalità. “Credo che questo libro sia profondamente laico – ha aggiunto Campedelli – racconta nella sua laicità la religiosità. E’ un libro che appartiene a tutti gli uomini e tutte le donne. Il Cantico si rivolge a tutti anche a chi non crede, come una sorta di viatico dell’amore nella sua totalità. Questo libro di Bifo è in azione, è un libro che tu lo leggi però ti manca qualcosa, e allora lo ascolti, lo canti, lo danzi. Bifo è un artista interessante, e la Bibbia si conserva grazie agli uomini che la celebrano”.