Logo

La seconda edizione del festival di scienze e arti a Verona dal 28 al 31 gennaio 2010

Torna a Verona il week end per gli appassionati di scienza, cultura e arte. È “Infinita…mente”, la manifestazione ideata dall’Università in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e il consorzio “Verona tuttintorno” che quest’anno si terrà dal 28 al 31 gennaio 2010.
Dopo il successo dello scorso anno con oltre 6000 presenze,Verona ospiterà la seconda edizione del festival che proporrà una serie di eventi articolati in dibattiti, incontri con scienziati, mostre, un concerto, proiezioni cinematografiche e laboratori per bambini e adulti. Il tema di quest’anno è: “Fattore umano, cervello e coscienza”.
La mostra sarà dedicata ad un grande artista-scienziato, Leonardo da Vinci, con l’esposizione a Palazzo Forti della collezione dei modelli delle sue invenzioni provenienti dal museo Leonardiano di Vinci.
“Infinita…mente” offrirà ancora una volta l’occasione per riscoprire Verona nel suo volto più intimo, quello invernale, città d’arte, patrimonio mondiale dell’Unesco, sede ideale per dibattiti culturali e non solo.
La manifestazione si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca, portando i protagonisti del mondo scientifico al di fuori delle sedi istituzionali e coinvolgendoli con un approccio divulgativo e multidisciplinare.

L’inaugurazione si terrà giovedì 28 gennaio alle 17 nella Sala conferenze Unicredit Corporate con la tavola rotonda “Leonardo. L’ingegnere, l’artista, il genio”. A seguire, alle 18.30, l’apertura della mostra “Leonardo artefice. Dal disegno alla macchina” a Palazzo Forti.

Quest’anno è stata accentuata la formula multidisciplinare della proposta. Sono previsti 35 conferenze, tavole rotonde e incontri con oltre 50 neuroscienziati, storici, letterati, filosofi, storici dell’arte, psicologi. Molti i protagonisti di prestigio internazionale, fra i quali i filosofi Remo Bodei dell’Università della California e Emanuele Severino, Lamberto Maffei presidente dell’Accademia dei Lincei, Edoardo Boncinelli del San Raffaele di Milano e Andrea Soddu del Coma Study Group dell’Università belga di Liegi. Tra i grandi nomi anche Paolo Conte. Gli ospiti provenienti da altre università saranno 30, gli altri saranno docenti dell’ateneo veronese che vanta una scuola di eccellenza per le Neuroscienze, in particolare grazie alla presenza di Giovanni Berlucchi, uno dei padri nobili della disciplina riconosciuto a livello internazionale. Importante l’apporto dato all’iniziativa da Marina Bentivoglio presidente della Società Italiana di Neuroscienze e della federazione mondiale delle Società di Neuroscienze, Guido Avezzù preside della facoltà di Lettere e Filosofia e Roberto Giacobazzi preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Gli incontri si terranno a macchia di leopardo in varie sedi cittadine. Dalla Gran Guardia all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, dalla Società letteraria al Polo Zanotto, dal Palazzo della Ragione alla Biblioteca Frinzi, dalla Biblioteca Civica, all’auditorium di Giurisprudenza, dal Museo di Storia Naturale all’Università della Terza Età: ogni angolo di Verona sarà animato da “Infinitamente”.

La mostra ospitata a Palazzo Forti sarà dedicata alle macchine di Leonardo da Vinci, una trentina di modelli provenienti dal Museo Leonardiano di Vinci e corredate da elaborazioni multimediali. I modelli che saranno esposti hanno in primo luogo una funzione didattica che implica l’interpretazione di un disegno originale che viene realizzato in un modello tridimensionale. In secondo luogo si verificano le ipotesi creative di Leonardo. Il paracadute, l’elicottero, l’aliante, il carro automotore così come disegnati dal maestro non possono funzionare, però si rivelano geniali intuizioni, nate nell’alveo della cultura ingegneristica rinascimentale, che rinviano a grandiosi successi della tecnologia futura. La mostra resterà aperta fino alla fine di febbraio. Saranno inoltre proposti un movie artistico – estetico basato sugli studi della cinematica che darà vita ai disegni di Leonardo e “GiocondaMente”, un’originale collezione di oggetti con l’icona di Monna Lisa provenienti dalla collezione privata della professoressa Marina Bentivoglio.

Laboratori. Tra gli altri appuntamenti previsti durante il week end non mancheranno i laboratori per bambini e adulti. Quest’anno le proposte spaziano dalla robotica all’enigmistica, dalle invenzioni all’estetica della natura, con spazio per l’informatica e per il metodo Meneghello della letto-scrittura e matematica creativa per alunni e insegnanti. Si terrà anche il laboratorio d’arte “Lo sguardo di Leonardo” a cura del Museo Leonardiano di Vinci.

Musica. Durante la manifestazione ci sarà spazio anche per la musica, con “ A concerto con Leonardo. Musiche alla corte di Lorenzo il Magnifico” dell’ensemble vocale e strumentale Cantica Symphonia diretta da Giuseppe Maletto. Sono inoltre previste proiezioni cinematografiche e una rassegna dedicata alla celebre serie “Ai confini della realtà”.

La manifestazione è completata da un pacchetto turistico promozionale con agevolazioni proposte dal Consorzio Verona Tuttintorno per trascorrere a Verona il week end della manifestazione

Fattore umano, cervello e coscienza: le grandi domande di Infinitamente 2010 Per questa seconda edizione è stato proposto il tema “Fattore umano, cervello e coscienza”. È possibile una spiegazione scientifica della coscienza? È possibile parlare di una Scienza della coscienza? Comprendendo il cervello, capiremo la coscienza? Come può un cervello materiale creare la nostra “immateriale” esperienza del mondo? Sono queste alcune delle molte domande che la manifestazione si pone. Il tema permette un approccio interdisciplinare per giungere a una definizione di coscienza che supera il mero dato neurobiologico andando a toccare vari ambiti disciplinari di studio: da quello filosofico a quello delle neuroscienze, dalla psicologia all’antropologia, dalla scienza dell’artificiale alla dimensione culturale e artistica. Una teoria completa della coscienza umana deve spiegare il ruolo di quest’ultima nella costruzione dell’io. E l’io umano non è solo costrutto neurobiologico ma è soprattutto persona.

Il tema si svilupperà in cinque percorsi:
“Coscienza e autocoscienza, le grandi domande della mente”,
“Il fascino delle neuroscienze”,
“Coscienza, identità e linguaggio”,
“Il cervello, che capolavoro!”,
“Prima di noi. La coscienza nel mondo antico”
I misteri profondi dell’insula
“La mente degli animali”

Il tema della coscienza quindi nelle sue più diverse sfaccettature: la relazione tu-io, il linguaggio, dove nascono le sensazioni, il “tempo” della mente e la memoria e poi ancora il sonno, la veglia e il sogno, coscienza e metafisica, la mente del genio, invenzione e creatività, dove nascono le idee, arte e cervello.

Il successo dell’iniziativa. La prima edizione del festival (30 gennaio – 1° febbraio 2009) ha coinvolto il grande pubblico appassionato alla scienza, che naviga in internet e s’interroga sugli orizzonti che la ricerca apre all’umanità. Gli organizzatori hanno stimato circa 6000 presenze tra giovani e adulti. La maggior parte delle persone che hanno partecipato ai vari appuntamenti avevano un’età compresa tra i 20 e i 40 anni con una quota comunque importante di over 50. Più di 3000 sono stati i visitatori della mostra dedicata ad Escher nel solo week end della manifestazione.