Scade a fine febbraio il bando della Verona brain research foundation per sostenere le eccellenze mediche scaligere

Entro il 28 febbraio sarà possibile inviare le richieste di finanziamento di borse di studio per giovani ricercatori e contributi per la ricerca scientifica, di base e clinica, nell’ambito delle neuroscienze. La Verona brain research foundation onlus, costituita nel 2010 per incentivare la ricerca biomedica sul sistema nervoso, mette a disposizione i fondi ricavati dalle donazioni dei suoi sostenitori per due tipologie di richiesta: la prima è per borse di studio o assegni di ricerca, per i quali il richiedente deve  specificare l'entità della richiesta. La seconda è per il finanziamento di spese di ricerca (reagenti, materiale di consumo, spese per la pubblicazione) fino ad un importo massimo di 10.000 euro.

Grazie alle donazioni dei suoi sostenitori, la Verona brain research foundation, VBRF, può permettere alle giovani eccellenze mediche veronesi di continuare il prezioso lavoro di ricerca sulle malattie del cervello, inclusi tumori cerebrali, l’epilessia e le malattie neurodegenerative, quali la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi laterale amiotrofica, all’università e all’azienda ospedaliera universitaria integrata, Aoui, di Verona. Nel corso del 2017 sono previste altre due scadenze per la presentazione delle domande, il 31 maggio e il 31 ottobre. Inoltre la Fondazione sponsorizzerà anche una borsa di dottorato in Neuroscienze.

La modulistica è a disposizione sito www.veronabrainresearchfoundation.com. In base all’aderenza agli scopi della VBRF verranno privilegiate le richieste di maggiore rilevanza per il paziente, orientate a determinare positive ricadute scientifiche, cliniche, sanitarie prevedibili e che vedranno coinvolti giovani ricercatori (dottorandi, post-dottorato, specializzandi, collaboratori di ricerca) dell’università scaligera e di Aoui. Le richieste verranno esaminate dal Comitato scientifico della VBRF, diretto da Marina Bentivoglio, professoressa di Istologia dell'università di Verona, già direttore del dipartimento di Scienze neurologiche e del movimento della stessa università e presidente della Società italiana di neuroscienze.

La VBRF nata dalla volontà di Massimo Gerosa, oggi suo presidente onorario, si prefigge l’obiettivo di incoraggiare, guidare e sostenere, insieme alle istituzioni veronesi la ricerca scientifica e tecnologica di frontiera nelle neuroscienze e di facilitare il trasferimento dei risultati ottenuti alla diagnostica e alla terapia delle malattie del cervello. Gerosa con la sua équipe ha contribuito in maniera decisiva a rendere Verona un centro di eccellenza di questa disciplina. Il suo lavoro, ispirato al mantra “patient first” del chirurgo statunitense Harvey Cushing, fondatore delle Neuroscienze, è raccontato nella biografia “Dentro il cervello senza dolore”, 2016, Maggioli Editore.

È possibile sostenere l’operato della Fondazione e la ricerca nelle Neuroscienze a Verona con una donazione alla Verona brain research foundation tramite IBAN IT 45 Q 05034 11751 000000000158 e devolvendo il 5 per mille dell'IRPEF nella denuncia dei redditi con CF: 93231930236.

 

20.02.2017