Univr in prima linea contro il bullismo di genere

Nella giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, Comune e Università in un progetto comune

No al bullismo, sì ai diritti LGBTQIA+: un impegno in Comune”. E’ questo il titolo del dibattito pubblico che si terrà mercoledì 17 maggio alle 18 nell’aula SMT01 del Polo Santa Marta. L’appuntamento è promosso dalle associazioni e dai gruppi LGBTQIA+ di Verona. A moderare saranno Moderano Lorenzo Bernini e Irene Villa del centro di ricerca PoliTeSse – Politiche e teorie della sessualità. 

Il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, per ricordare il 17 maggio 1990, la data in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. 

Da allora, le persone LGBTQIA+ hanno ottenuto molte conquiste in molti paesi del mondo, tra cui l’Italia, grazie all’impegno di associazioni e movimenti che sono riusciti a cambiare anche le istituzioni. Ma c’è ancora molto da fare contro l’omolesbobitransfobia nella società, nella cultura, nella politica, dove alla maggiore visibilità delle persone LGBTQIA+ reagiscono nuove forme di bullismo e di intolleranza organizzata.  

Lo scorso ottobre, il Comune di Verona è entrato in RE.A.DY, la Rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l’omolesbobitransfobia. E per la prima volta quest’anno, riconoscendo il lavoro politico e sociale svolto sul territorio veronese per decenni da associazioni e gruppi LGBTQIA+ e l’importanza dei servizi che questi erogano alla cittadinanza, l’assessorato alle Pari opportunità promuove un programma congiunto di iniziative dal titolo “Contrastiamo il bullismo, un obiettivo Comune”. Il tema, deciso in coordinamento con RE.A.DY, sarà, per l’appunto, il contrasto al bullismo omolesbobitransfobico. 

Il dibattito pubblico in Santa Marta si colloca proprio all’interno di questo programma.  “Questo momento segna il riconoscimento di quanto fatto in questi anni, spesso nel silenzio, per una fetta di cittadini che altrimenti sarebbero stati dimenticati – ha detto Lorenzo Bernini docente del dipartimento di Scienze umane nel corso della conferenza stampa di presentazione -. L’auspicio è che questo non sia solo un momento simbolo ma il punto di non ritorno e un preciso impegno per gli anni a venire”.

© Photo credits Agenzia di stampa Verona Comune