Poco ballabili ballate

Presentato in ateneo, giovedì 8 luglio, il nuovo disco del professor Claudio Bassi, alias Bifo. Il ricavato sarà devoluto all’associazione "Amici del pancreas"

Dalla sala operatoria al palco, come cantautore. Da anni il professor Claudio Bassi, direttore della sezione di Chirurgia generale e pancreatica dell’università di Verona, affianca con successo alla brillante carriera di chirurgo, quella di musicista, con la sua Bifo band. 

Esce ora il suo ultimo lavoro, le “Poco ballabili ballate”, che è stato presentato in sala Barbieri di Palazzo Giuliari, giovedì 8 luglio, disco prodotto da “Battitorumore” di Alberto Rapetti, registrato tra il veronese e gli Stati Uniti, con tanti amici musicisti di diversa estrazione. Il ricavato sarà devoluto all’associazione “Amici del pancreas”.

Dopo l’introduzione e i saluti del Magnifico Rettore dell’ateneo, Pier Francesco Nocini, Claudio Bassi è stato intervistato da Enrico De Angelis, giornalista, critico musicale e storico della canzone italiana, con l’intervento di Giampaolo Rizzetto, critico musicale e Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello spettacolo in ateneo.

Sono 10 le ballate che compongono il disco, carezzando diversi temi, dall’amore alla paura, ma c’è spazio anche per la “Ballata del pancreas”, che il docente-cantautore definisce scherzosamente il suo “miglior contributo alla pancreatologia”, registrata insieme al collega Nicholas Zyromsky, chirurgo pancreatico dell’Indiana University Health University Hospital (USA).

Il disco sarà presentato “live”, con la partecipazione dei tanti musicisti che hanno contribuito alla sua realizzazione, a Villa Venier, Sommacampagna, giovedì 15 luglio.

PRESENTAZIONE BIFO 

Da molto tempo Claudio “Bifo” Bassi naviga nel sottobosco del teatro canzone e della canzone d’autore contaminata da jazz, rock & blues; alle sue spalle otto lavori discografici, due dei quali (“Il sogno che Avanza” e “Niente di nuovo sotto il sole – Canzoni liberamente tratte dal Libro dell’Ecclesiaste”) insigniti, rispettivamente, del premio Rugantino per la Canzone d’Autore “Luciano Beretta” IV° Edizione e del Premio Poesia e Canzone d’Autore “Lorenzo Calabrese”, XXX° Edizione.

La sua carriera non è però solo centrata sull’auto produzione, ma spazia ad esperienze che vanno dal contesto popolare del “Canzoniere Veronese” a quello multietnico dell’Orchestra “Mosaika”, passando attraverso il Progressive della Sarabanda e dei Second Round e continuando a “strizzare l’occhio” alla “madre di tutte le musiche” grazie all’omonima “BBB” (Bifo Blues Band). Il suo animo “cross over” rimane però sempre fedele alla struttura base della “canzone/ballata” che percorre ispirandosi spesso a narrazioni bibliche, come nel già citato “Niente di nuovo sotto il sole”, a cui seguiranno, rispettivamente tratti dal Cantico dei Cantici, dal Libro di Giobbe e dalla Passione di Giovanni, le proposte di teatro canzone “Il Cantico: il gioco dell’Amore”, “Il dolore fa male … l’amore invece no” e “Il Complotto”. Produzioni queste, proposte nella versione “live” con “navigata esperienza di “on stage” cui Bifo ci ha abituati da tempo … un suo modo di trattare con originalità di linguaggio il materiale biblico, che da anni ha scelto di approfondire con studi rigorosi, per restituirlo alleggerito in realtà di musica – teatro “laico”  che, senza rinunciare a suggerire riflessioni alla base della vita dell’uomo, ne tratta col sorriso sulla bocca, con ironia, con il linguaggio della quotidianità anche prosaica e con arrangiamenti tendenzialmente leggeri ove vengono a galla tanti radicati amori di Bifo … ma è soprattutto il teatro-canzone di Gaber ad imprimere il segno più forte …” (Beppe Montresor). 

Ma l’ispirazione nasce in Bifo anche dalla vita vissuta, come nel caso della “Ballata delle Rughe” che implacabilmente arrivano sul volto nostro e dei nostri cari. Bifo, uomo (almeno anagraficamente parlando) “maturo”, ha deciso di non ricorrere a soluzioni plastiche, a volte decisamente patetiche, ma ad imparare a conviverci, conscio che peggiorano ogni qual volta la vita ci indigna o ci stupisce: chiaro sintomo, quest’ultimo, di incipiente interiore gioventù.

La “Ballata delle Rughe” è il singolo lanciato sulla piattaforma Spotify dalle Edizioni Battitorumore di Alberto Rapetti che hanno prodotto l’ultimo lavoro di Bifo: “Poco Ballabili Ballate”. Il singolo ha raggiunto il primo posto nella classifica esordienti indipendenti sulla base dei passaggi radiofonici registrati sino al 28 giugno.

“Poco Ballabili Ballate” contiene dieci brani dedicati sostanzialmente alla poesia, alla narrazione e all’amicizia che pervadono i testi e le atmosfere. Registrato tra il veronese e Indianapolis negli States la produzione si avvale della partecipazione di musicisti statunitensi oltre che da storici musicisti veronesi che da molto accompagnano e supportano Bifo (Mirko Ribul, Sbibu, Paolo Zanella, Terry Veronesi, Jalla Bazzoni e, nella versione live che sarà presentata il prossimo 15 luglio a Villa Venier di Sommacampagna, Max Coppola) con la straordinaria partecipazione di Claudio Moro alla chitarra classica e Livio Masarà agli archi.

Una ”ensamble” numerosa quindi che accarezza con sapienza e misura stili si riferibili alla “ballata”, ma certamente con l’apertura mentale di coglierne etnie diverse dalla “deep America” al mediterraneo senza mai perdere d’occhio la canzone d’autore italiana che è pur sempre alla radice della cultura musicale di Bifo. Infine, in modo inatteso, il fascino discreto della già citata “Ballata delle Rughe” ha ispirato la produzione, da parte della Orango Film Verona in collaborazione alla Genoma Film Production di Bologna, di un video, anche questo presentato in anteprima il prossimo 15 di luglio.