Contemporanee/contemporanei. L’università incontra l’arte

L'esposizione è stata inaugurata martedì 10 settembre negli spazi di Santa Marta

Da mercoledì 11 settembre la mostra d’arte “Contemporanee/contemporanei” è aperta al pubblico, negli spazi universitari di Santa Marta, del polo Zanotto, di palazzo Giuliari. 

Si tratta di un nuovo progetto di sensibilizzazione e di formazione all’arte contemporanea nato grazie a un accordo di collaborazione tra l’università e Agi Verona, di Giorgio Fasol, noto collezionista di opere di giovani emergenti, con l’obiettivo di rendere l’università un luogo di confronto con l’arte, intesa come una chiave interpretativa della realtà, attraverso il coinvolgimento attivo di studenti e studentesse. Curatore della mostra, che vede esposte oltre 80 opere, in vari luoghi dell’ateneo, è Denis Isaia, del museo MART di Rovereto.

All’inaugurazione era presente anche Vittorio Sgarbi, critico d’arte e presidente del MART. 

Cuore dell’esposizione è il complesso di Santa Marta, ex Provianda delle truppe asburgiche, oggi un nuovo spazio che accoglie conoscenza, innovazione e sperimentazione, aperto alla comunità universitaria, alla città e al territorio.

L’obiettivo è di coinvolgere le giovani generazioni che potranno fruire liberamente di video, installazioni, sculture e dipinti nel quotidiano ambiente di lavoro e di studio dando così vita a un processo colloquiale con le opere al fine di valorizzarne il potere comunicativo e di creare sinergie e interessi culturali diversi.

A partire da questi presupposti il progetto espositivo cerca un dialogo non con lo spazio, ma con i flussi degli studenti che li attraversano e li vivono. La mostra si presenta come un compendio della babele linguistica dei nostri giorni in cui convivono i linguaggi tradizionali come il disegno o la pittura figurativa, gli interventi più concettuali, l’installazione e la videoarte. In linea con l’identità della collezione AGI Verona, l’attenzione è stata rivolta verso opere prodotte nel corso degli anni 2000 da artisti oggi per lo più trentenni o quarantenni. L’obiettivo è la condivisone di un panorama linguistico e culturale che accomuna una generazione indipendentemente che si tratti di artisti o studenti.

A beneficiare di questa sinergia saranno, oltre agli studenti, ai docenti e al personale dell’università, anche i cittadini e gli appassionati, del territorio e non solo, che potranno riscoprire l’università come laboratorio aperto per l’arte contemporanea, in linea con la terza missione dell’ateneo che si impegna in molteplici attività per offrire il proprio contributo a sostegno dell’innovazione tecnologica, economica e sociale della città di Verona, del territorio e del Paese.