Verona capitale della Pneumologia italiana

A febbraio due eventi di elevato valore formativo e scientifico per chi si occupa di malattie dell’apparato respiratorio

Verona si prepara a ospitare due eventi di elevato valore formativo e scientifico per chi si occupa di malattie dell’apparato respiratorio. Le iniziative, che si svolgeranno durante la prima settimana di febbraio, sono organizzate dalla Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Ad aprire i lavori sarà il Progetto Renaissance: si tratta di un corso specificamente focalizzato sui problemi della metodologia clinica e della comunicazione e rivolto ai giovani pneumologi. Prevede la partecipazione di esperti e docenti nazionali ed internazionali. “Accanto alle tradizionali, immancabili e sempre utili, lezioni frontali – spiega Andrea Rossi, dalla UOC di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Responsabile Scientifico dell’evento vi saranno momenti di interessante interattività nella discussione dei casi clinici e momenti di esercitazione con coinvolgimento personale diretto dei partecipanti”. Il corso, a numero chiuso e limitato a 20 discenti, si svolgerà nelle giornate del 2 e 3 febbraio presso il Centro Medico Culturale “G.Marani”, all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. “Si parlerà di comunicazione da più punti di vista, – continua Andrea Rossi – la comunicazione all’interno del team medico, la comunicazione tra medici e pazienti e familiari, per poi passare alla comunicazione con i media. Fra i temi legati alla metodologia clinica, l’uso delle ricerche cliniche e l’approccio al paziente con malattie cronico ostruttive dell’apparato respiratorio”.

Successivamente, nelle giornate del 4 e 5 febbraio, con sede nel palazzo della Gran Guardia in piazza Brà, si terrà invece la sesta edizione di “Orizzonti in Pneumologia”: un evento che si propone di fare il punto sulle più recenti scoperte e sulle prospettive future (orizzonti, appunto) in ambito pneumologico. “Accanto a una particolare attenzione sulle malattie interstiziali polmonari, – spiega Andrea Rossi – e soprattutto sulle nuove prospettive terapeutiche della fibrosi polmonare idiopatica si farà il punto sulla crisi delle tradizionali terapie antibiotiche, sulle nuove terapie biologiche per i tumori del polmone e per l’asma grave. Non si trascurerà la ricca offerta terapeutica per l’asma e per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, BPCO. Una sessione sarà dedicata all’interrelazione tra scienza e struttura sanitaria, nella prospettiva del piano regionale della Regione Veneto.” L’impatto sull’epidemiologia delle malattie respiratorie derivante dall’ invecchiamento della popolazione residente e dall’incremento dei flussi migratori, sarà affrontato nella speciale sessione di apertura, dedicata alla memoria del professor Roberto De Marco. “La Medicina – conclude Rossi – è una scienza in rapida evoluzione e l’aggiornamento continuo è una necessità per tutti gli operatori sanitari”.

Contributo di Chiara Finotti – Ufficio Stampa AIPO

28.01.2016