Il potere stigmatizzante delle parole

Workshop al liceo Messedaglia per la Settimana della salute mentale

Un’aula magna colma di studenti quella del liceo Messedaglia che, nella mattinata di lunedì 26 ottobre, ha ospitato il workshop “Le parole che curano, le parole che feriscono: salute mentale, mass media e linguaggio usato nella vita quotidiana”. Organizzato da Mirella Ruggeri, docente di Psichiatria d’ateneo e direttrice del dipartimento interaziendale per la Salute mentale di Verona, l'incontro ha visto il coinvolgimento di esperti di comunicazione, specialisti della lotta allo stigma e della linguistica, giornalisti e insegnanti che si sono confrontati sul tema con gli studenti dell’ultimo biennio delle scuole superiori.

Ad aprire l'incontro, moderato da Tiziana Cavallo, responsabile dell'Area comunicazione di ateneo, Adriana Cavarero, delegata del rettore alla Comunicazione. A seguire, dopo il benvenuto di Anna Capasso, preside del liceo Messedaglia, ha preso parola Mirella Ruggeri, che ha spiegato l’importanza di una corretta attenzione sull’argomento e il perché di questo progetto. "Le persone colpite da un problema di salute mentale non soffrono soltanto per il disturbo in sé, ma anche per le conseguenze sociali e relazionali che il disturbo produce e che si manifestano sotto forma di esclusione, rifiuto, discriminazione. – Queste le parole di Ruggeri, che ha proseguito – I media hanno un ruolo cruciale in questo processo, e le più recenti raccomandazioni in tema di lotta allo stigma confermano l’elevato impatto dei termini usati nel linguaggio quotidiano e nei social media. Il workshop promuove l’apertura di un canale privilegiato di confronto tra chi opera nel campo dell’informazione, i giovani e i professionisti della salute mentale sull’uso corretto delle parole, sul loro peso e sulla loro pregnanza".
Stefano Quaglia, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona, ha incuriosito gli studenti con il suo intervento dal titolo “Giochi di parola”, per poi lasciare il posto a Antonio Lasalvia, medico psichiatra e vice presidente di "Uoc Psichiatria", con “Il peso delle parole. Pregiudizio, salute mentale e mass media: analisi di un rapporto complicato e degli interventi efficaci”. A concludere il primo blocco di interventi Danilo di Diodoro, medico psichiatra dell'Ausl di Bologna e giornalista scientifico con la relazione “Oltre la cronaca: il giornalismo scientifico critico”.
Dopo l’intervallo, Lorenza Magliano, docente di  Psichiatria e responsabile del laboratorio di ricerca in Epidemiologia e Psichiatria sociale, Leps, del dipartimento di Psicologia della Seconda università di Napoli ha parlato degli studi "Sull'uso, metaforico e non metaforico, delle parole relative ai disturbi mentali sui media italiani”. Infine, la giornalista e caporedattrice del mensile Combonifem – Magazine donna mondo missione, Jessica Cugini, ha approfondito il tema legato ai mass media e il fenomeno dell’immigrazione.

L'appuntamento rientrava nell'ambito del "Focus sulla salute mentale. Nutrire la mente per produrre benessere" realizzato all'interno del cartellone UniveronaxExpo che prosegue fino al 30 ottobre con incontri ed eventi culturali diretti ai professionisti della salute, ma anche alla cittadinanza e ai media.  "Obiettivo degli appuntamenti – ha spiegato Ruggeri – è quello di mettere in luce l’utilità e il ruolo trasversale delle discipline psicologiche e psichiatriche per preservare e migliorare la salute fisica e mentale della popolazione, sia proporre la presentazione di pratiche e interventi innovativi che caratterizzano oggi questo settore, sia infine sensibilizzare la cittadinanza ai temi del rispetto dei diritti e della dignità delle fasce maggiormente fragili della popolazione".

27.10.2015