Giocatori del Chievo nei laboratori di Scienze motorie

Un protocollo scientifico volto a monitorare lo stato fisico dei giocatori per mettere a punto strumenti validi per prevenire gli infortuni

Continua e si rafforza di anno in anno la proficua collaborazione, iniziata nel 2010, tra Scienze motorie del dipartimento di Scienze neurologiche e del movimento e la squadra del Chievo Verona. Il progetto si basa sulla condivisione di un protocollo scientifico volto a ottimizzare e monitorare lo stato fisico dei giocatori per mettere a punto strumenti validi a prevenire gli infortuni e il conseguente recupero funzionale.

Nei laboratori di Scienze motorie, uno staff di ricercatori, guidati da Federico Schena e Carlo Zancanaro, docenti del dipartimento di Scienze neurologiche e del movimento, eseguono periodicamente, in fase di preparazione e durante la stagione sportiva, prove di valutazione muscolare e misure antropometriche su tutti i calciatori gialloblu.

Il 6 e il 7 luglio i giocatori del Chievo sono stati sottoposti a una serie di test per fotografare la situazione muscolare in vista dell’avvio del ritiro precampionato a San Zeno di Montagna. Dopo una fase di riscaldamento generale e una di riscaldamento specifico, i giocatori vengono invitati a familiarizzare con l’apparecchiatura per le misure isocinetiche e successivamente si eseguono le valutazioni vere e proprie.

“Sono essenzialmente tre – chiarisce Giuseppe Coratella, Ph.D in Scienze dell’esercizio fisico e del movimento umano – gli aspetti che valutiamo: la forza degli arti inferiori, l’equilibrio latero-laterale e quello antero-posteriore dei muscoli. A questo va aggiunta la misurazione della composizione corporea che consente di rilevare la massa grassa (tessuti adiposi), la massa magra (muscoli, organi e liquidi), e la massa ossea del corpo. Si tratta di un protocollo che ottimizza le conoscenze scientifiche in una selezione di test che permettono di avviare strategie rivolte alla prevenzione degli infortuni. Al responsabile sanitario del Chievo, Giuliano Corradini, viene fornita una diagnosi dello stato di forma attuale degli atleti e, nel caso di giocatori che vengono da un periodo di riabilitazione post infortunio, un controllo e un monitoraggio dei progressi fatti. Allo staff tecnico composto da Roberto de Bellis, Luigi Posenato, vengono invece date preziose indicazioni per programmare parte della preparazione atletica in vista del campionato”.

 “L’applicazione di questo protocollo – sottolinea Posenato, responsabile del recupero degli infortunati – induce positive risposte fisiologiche e di prestazione agonistica, permettendo di vedere lo stato di forma generale della squadra e valutare la condizione dei nuovi giocatori arrivati a formare la rosa. Si tratta di protocolli preventivi studiati per misurare il  livello di forza muscolare, soprattutto negli arti inferiori. La Dexa (densitometria ossea), invece, ci dice lo stato di forma dei nostri atleti, e questo permette in base alle condizioni fisiche di ognuno di creare, durante il ritiro, dei sottogruppi di lavoro differenziato”.

“Il progetto – racconta Schena – combina la scientificità delle informazioni con le evidenze che emergono dalla pratica sul campo. E in questo senso è duplicemente utile: da una parte, lo staff tecnico del Chievo può trarre spunti per una efficace programmazione del lavoro atletico, dall’altro approfondisce e sviluppa progetti di ricerca e attività didattiche legate al mondo del calcio, osservandolo da un punto di vista scientifico. Il nostro gruppo di ricerca ha all’attivo diverse collaborazioni internazionali (tra cui un recentissimo accordo con Copenhagen per un dottorato di ricerca congiunto) su questi settori e, assieme all’università di Pisa, organizziamo da quattro anni un master indirizzato specificamente alla preparazione fisica nel calcio che vede ogni anno oltre 30 partecipanti da tutta Italia”.

09.07.2015