"New Frontiers in Teaching and Learning English"

Giornata internazionale di studi sull’insegnamento e l’apprendimento dell’inglese

Si terrà il 15 febbraio la giornata internazionale di studi ”New Frontiers in Teaching and Learning English”. L’evento, in programma dalle 9 alle 18, in aula T1 del Polo Zanotto, ruota intorno al concetto di “englishes”, parola che esprime il concetto di pluralità che la lingua inglese può assumere nei diversi ambiti della didattica sia italiana che europea. Saranno presenti assieme a Paola Vettorel, ricercatrice del dipartimento di Lingue e letterature straniere e coordinatrice del convegno, i maggiori esperti di livello internazionale quali Gisella Langé del Miur, Barbara Seidlhofer da Vienna,Anna Mauranen da Helsinki, Jennifer Jenkins da Southampton, Nikos Sifakis della Hellenic Open University della Grecia e Yasemin Bayyurt da Istanbul.

L’incontro. Come dimostrato da uno studio condotto dalla Fondazione Leone Moressa del 2012, cresce il numero delle nascite di bambini stranieri in Italia. Il 18,4% dei bambini nati in Italia nel 2011 è straniero, percentuale che segna un incremento del 28,7% rispetto al 2010. Anche per questo la giornata internazionale di studi dedicata all’insegnamento e all’apprendimento dell’inglese è più che mai attuale. “Il panorama didattico nazionale – spiega Vettorel – si presta alle nuove frontiere dell’insegnamento dell’inglese, sempre più poliedrico e multiforme. Per questo nel corso della giornata prenderemo in esame implicazioni relative a materiali, curricoli e pratiche didattiche, anche a livello universitario, oltre che nella formazione degli insegnanti di lingua inglese. Affronteremo, inoltre, il ruolo delle azioni volte alla mobilità internazionale, con particolare riferimento a situazioni in cui l’inglese costituisce la lingua franca di comunicazione”. L’evento sarà un vero e proprio momento di confronto in cui l’apporto delle competenze di personalità scientifiche di levatura internazionale sul tema si combina con esperienze di ricerche sul campo. Al convegno parteciperanno 52 insegnanti di lingua inglese e 30 studenti, sintomo del forte interesse che le nuove frontiere nell’insegnamento della lingua inglese rappresentano per chi già opera nel settore e per quelli che vi opereranno in futuro.