Lorenzo Picotti e Zhenmin Wang

Un incontro tra le facoltà di Giurisprudenza di Verona e dell’Università di Tsinghua per il convegno “Il diritto nella società di internet”

Internet e cyberspazio cambieranno le costituzioni e gli stati? Quale futuro nella giurisprudenza grazie ai cambiamenti portati dal mondo della rete? I diritti del cittadino e dell’informazione saranno comunque garantiti? A queste e altre domande si è cercato di dare risposta durante l’incontro “Il diritto nella società di internet”. Il convegno, voluto dalla facoltà di Giurisprudenza di Verona e dall’Università cinese di Tsinghua è stato l'occasione per illustrare la stretta collaborazione tra l’ateneo scaligero e la Cina e per un importante confronto tra ordinamenti giuridici diversi per favorire il dibattito, la crescita e lo sviluppo.

Diritto e internet. Il web ha un enorme potenziale di libertà da tutelare ma porta con se anche una serie di problematiche e violazioni che vanno affrontate e regolate. Partendo da questi presupposti si è cercato di capire, confrontando le prospettive legislative di Italia e Cina, quali siano gli sviluppi futuri in materia. Diritto costituzionale, Diritto privato e Diritto penale i tre grandi temi affrontati. “Internet allarga la sfera del diritto e pone tante questioni – ha affermato Maurizio Pedrazza Gorlero, professore onorario di Diritto costituzionale – ma ancora non vi è una legislazione precisa e si agisce con una giurisprudenza oscillante. Riesce a fornire nuove opportunità ma anche nuovi problemi”. Difficoltà che diventano motivo di interesse anche per i giuristi cinesi. “Ognuno di noi – ha detto Zhenmin Wang preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tsinghua – può trarre beneficio da internet. Vogliamo proteggere la libertà di parola e normarla. Ringrazio la facoltà e gli organizzatori per quest’utile occasione di scambio e confronto”.

Atenei a confronto. L’incontro si inserisce in un rapporto di stretta collaborazione tra Verona e la Cina che va avanti da 5 anni. “Questa collaborazione – ha raccontato Lorenzo Picotti, docente di Diritto penale di ateneo – nasce con il dottorato di Diritto ed economia dell’impresa. Un incontro che vuole farsi dialogo per confrontare sistemi diversi. Ci si accorda senza che nessuno debba rinunciare ai propri principi per un avvicinamento comune a libertà e diritti. Bisogna riuscire a promuovere una collaborazione sempre più profonda, dare un tributo effettivo”. L’occasione è stata il primo passo per un rapporto didattico duraturo tra le due realtà per raccogliere frutti importanti, fornire a studenti e docenti nuove opportunità di scambio e conoscenza.