Primo premio assegnato da Sweet al centro regionale di diabetologia pediatrica

Il Centro diretto da Claudio Maffeis è stato premiato per la sua eccellenza

Il Centro regionale di diabetologia pediatrica di Verona ha ottenuto il primo premio per la sua eccellenza nel corso dell’incontro annuale dello Sweet, un network internazionale che comprende 125 centri clinici per il diabete pediatrico, appartenenti a 50 nazioni di tutti i continenti.

L’obiettivo principale del network è di promuovere la qualità della cura del diabete in tutti i bambini e adolescenti nel mondo, raggiunto attraverso specifiche visite di accreditamento nei singoli centri operate da esaminatori qualificati e grazie alla creazione e il mantenimento di un registro che offre al singolo centro la possibilità di confrontare i risultati clinico-metabolici ottenuti dai propri pazienti con quelli di tutti gli altri centri Sweet e di un benchmark di riferimento. I dati vengono sistematicamente aggiornati ed analizzati semestralmente.

Il primo centro italiano accreditato da Sweet è stato proprio il Centro regionale di Diabetologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona che è attualmente uno dei 31 centri di riferimento Sweet nel mondo. A Wiesbaden, in Germania, il Centro di Verona ha ottenuto il primo premio per l’eccellenza nella partecipazione all’attività del registro Sweet.

“L’assegnazione di questo premio è una vera soddisfazione per tutto il lavoro che giornalmente l’equipe del Centro dedica con passione ai bambini e ragazzi con diabete e alle loro famiglie”, afferma Claudio Maffeis direttore del Centro e docente di Pediatria in ateneo. “È un lavoro di carattere clinico che si estende alla formazione di operatori di varie professionalità (pediatri, psicologi, dietisti, infermieri, oltre a studenti e specializzandi), provenienti anche da altri centri e alla ricerca in campo metabolico e biomolecolare. Partecipare a Sweet per noi è uno stimolo importante per migliorare costantemente il livello della qualità dell’assistenza che forniamo”.