Il 26 novembre giornata nazionale Parkinson

A Verona presentazione delle attività del centro Parkinson e del progetto di attività motorie adattate per i malati

Anche Verona, sabato 26 novembre, celebra la giornata per la lotta al Parkinson promossa a livello nazionale dall’Accademia Limpe-Dismov (Accademia Italiana per lo studio della malattia di Parkinson e i disturbi del movimento) e dalla Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus. A partire dalle 10, nell’Aula Magna del Policlinico di Borgo Roma, i medici Specialisti del “Centro Parkinson e Disordini del Movimento” dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e dei Centri Parkinson degli Ospedali veronesi incontrano i pazienti affetti da malattia di Parkinson e i loro familiari per discutere insieme i diversi aspetti diagnostici-terapeutici e di gestione correlati alla patologia.

La Malattia di Parkinson è la seconda più comune patologia neurodegenerativa dopo la malattia di Alzheimer, con una prevalenza stimata del 2% nella settima decade di vita. In Veneto si stima in circa 18.000 il numero dei pazienti affetti da MP o da parkinsonismi, di cui almeno il 25% a Verona e provincia.

L’appuntamento veronese è organizzato da Michele Tinazzi, docente di ateneo e coordinatore del centro scaligero, eccellenza a livello internazionale per la qualità della ricerca e punto di riferimento per la pratica clinica. Ampio spazio sarà dedicato alla ricerca in questo ambito, in particolare saranno illustrate tutte le attività del “Progetto di attività motoria adattata per i malati di Parkinson” che si svolgono nelle strutture attrezzate di Scienze motorie dell’università di Verona, ideate a supporto delle terapie mediche e fisioterapeutiche per prevenire e ridurre i sintomi della malattia e per sviluppare il mantenimento delle autonomie di base e il riapprendimento delle strategie motorie. Il lavoro scientifico è coordinato dai docenti Federico Schena dell’area di Scienze motorie, Tinazzi, responsabile del Centro malattia di Parkinson e disordini del movimento, Nicola Smania della sezione Medicina fisica e riabilitazione, e si avvale del prezioso contributo di ricercatori e ricercatrici veronesi, come Federica Bombieri, dottoranda di Scienze motorie e coordinatrice delle attività motorie proposte ai malati di Parkinson. “I risultati ottenuti – spiegano gli scienziati – confermano l’importanza di accostare alla terapia clinica protocolli di attività fisica, individualizzati e di gruppo, che ritardano e riducono il più possibile il declino funzionale. L’iniziativa è condotta da un team multiprofessionale di esperti del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell’università di Verona”.

A Verona un centro di eccellenza. Nell’ambito della nostra Azienda Ospedaliera-Universitaria di Verona, la Malattia di Parkinson e i Parkinsonismi rappresentano attualmente una delle principali tematiche di interesse clinico e scientifico della Neurologia. Da anni è infatti operativo un “Centro Parkinson e Disordini del Movimento” (Struttura Semplice Funzionale del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Integrata di Verona,) diretto dal Prof. Michele Tinazzi a cui afferiscono pazienti affetti da queste patologie, provenienti dalla provincia di Verona, da altre province della Regione Veneto e da altre Regioni. L’attività clinico-assistenziale del Centro viene svolta in maniera sinergica nella Clinica Neurologica del dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento e nell’Unità Operativa di Neurologia di Verona. Essa si articola in attività ambulatoriale dedicata, di Dh o di degenza ordinaria in base a specifiche necessità diagnostiche e terapeutiche (tests neurofisiologici, neuropsicologici e genetici, indagini di neuroimaging, terapie complesse, DBS, complicanze motorie e non motorie). Per quanto riguarda l’attività scientifica il centro lavora su tematiche di ricerca di base (aspetti genetici, neurofisiologici e di neuroimaging) e su tematiche di ricerca clinica collaborando con numerosi gruppi italiani ed europei su numerosi progetti pilota e multicentrici in qualità di centro partecipante o centro coordinatore, finanziati dal Miur o da altri enti pubblici o privati. In tutti questi ambiti di ricerca Tinazzi e il suo gruppo risultano autori o co-autori di 160 contributi scientifici pubblicati su riviste neurologiche di prestigio internazionale indicizzate. Nel novembre 2010 il Centro è stato incaricato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità di partecipare, assieme ad altri esperti nazionali alla elaborazione e stesura delle Linee Guida “Diagnosi e terapia della Malattia di Parkinson” che sono state pubblicate il 27 maggio 2013. Dal 2015 il Centro è stato riconosciuto dalla Regione Veneto Centro regionale unico specializzato per malattia di Parkinson e disturbi del movimento.

24.11.2016