Aldo Scarpa protagonista del prossimo appuntamento con Airc Campus

Il docente terrà la lezione "Il genoma del cancro: dalla ricerca alle applicazioni"

Aldo Scarpa, docente di Anatomia patologica di ateneo, direttore del centro ArcNet e ricercatore Airc, il 3 dicembre sarà protagonista del nuovo appuntamento con Airc Campus. Alle 15, Scarpa terrà una lezione su Il genoma del cancro: dalla ricerca alle applicazioni”, in live streaming per gli studenti di Medicina e chirurgia e di Patologia generale del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II.  Ospiterà e introdurrà Francesca Carlomagno, docente di Patologia generale dell’ateneo partenopeo.

L’incontro rientra nel progetto AIR Campus con cui Airc incontra gli studenti e le studentesse delle Università italiane offrendo loro la possibilità di conoscere la Fondazione, la sua missione e i suoi valori e di entrare a far parte della squadra dei suoi volontari attraverso lezioni, laboratori ed eventi. Un’opportunità unica per gli studenti e le studentesse che possono approfondire tematiche in linea con i piani di studio, ascoltando le testimonianze di professionisti che portano nelle aule esempi concreti e un approccio alla materia multidisciplinare.

Verona è da sempre in prima linea nella ricerca per la lotta al cancro, a partire dal lavoro svolto nel centro di ricerca applicata ArcNet – Alleati per la ricerca sul cancro.  Nato nel 2007 per iniziativa congiunta dell’ateneo scaligero, dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata e della Fondazione Cariverona e intitolato alla signora Miriam Cherubini il cui lascito ne ha permesso la nascita, ArcNet rappresenta un’eccellenza internazionale nel settore. Ultimo di una serie di risultati raggiunti dagli scienziati del centro il contributo al completato della mappatura dei genomi del cancro, di cui l’ateneo è stato capofila per l’Italia. Un risultato unico nel panorama scientifico internazionale – tanto da conquistare la copertina dell’ultimo numero della rivista “Nature” –  perché costituisce una risorsa inestimabile per la comprensione delle cause, dello sviluppo e dell’evoluzione dei diversi tipi di tumori, gettando le basi per lo sviluppo di nuove classificazioni, diagnosi e terapie in ambito oncologico.