Donazione libri

Venerdì 13 maggio cerimonia di consegna dei libri alla presenza dei testimonial Roberto Boninsegna, Sandro Boni e Loredana Fiori

Giuseppe Brugnoli, per tanti anni direttore del quotidiano "L’Arena", Franco Giuliani, pluriscudettato allenatore di basket e Walter Bragagnolo, direttore dell’Isef e per anni allenatore hanno deciso di donare oltre 500 volumi di giornalismo e sport alla biblioteca di Scienze motorie. La cerimonia si è svolta venerdì 13 maggio alle 11.30. Per l’occasione erano presenti come testimonial alcuni indimenticabili campioni dello sport: il calciatore Roberto Boninsegna, il cestista Sandro Boni e l’atleta Loredana Fiori. La donazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Collegio didattico di Scienze motorie di ateneo e il Panathlon Club Gianni Brera-Università di Verona. 

Nello specifico, Brugnoli ha donato più di cinquecento libri che documentano la storia del giornalismo italiano attraverso le sue componenti culturali, politiche e sportive, Franco Giuliani le raccolte complete delle storiche riviste “Superbasket” e “I giganti del basket” e Walter Bragagnolo parte dei volumi, in edizione limitata, sulla storia delle discipline olimpiche edite dal Coni. La cerimonia è stata anche occasione per consegnare alla biblioteca la prima cartella di serigrafie originali sulla “Favola dello sport”, realizzate da Edoardo Bassoli, Ferdinando Capisani e Roberto Pedrazzoli. Le opere, con i testi di Roberto Borroni e Adalberto Scemma, sono dedicate all’atletica leggera e ispirate a tre grandi protagonisti del passato: Gianni Modena, Luciano Zerbini e Marina Zummo. C’è stato tempo anche per raccontare la storia di Roberto Boninsegna con alcune anticipazioni dell’ultimo libro di Scemma, “Gli invincibili di Bonimba”.

“Un bellissimo momento che unisce la tradizione dello studio dello sport con il modello formativo di oggi – ha affermato Federico Schena, presidente del Collegio didattico di Scienze motorie – È importante associare la dimensione sportiva  a quella culturale, che è fatta di qualcosa di concreto, tangibile, che rimane, come i libri. Sono molto grato di questo contributo dato alle Scienze motorie di Verona”.

Ascolta le interviste ad Adalberto Scemma, giornalista e socio del Panathlon Club-Gianni Brera e a Luciano Bertinato, docente di Tecniche e didattica degli sport di squadra di ateneo.

13.05.2016