Chi ha paura dei vaccini e perché? I rischi della disinformazione

Nell’aula magna del Policlinico primo appuntamento dei seminari della Scuola di Medicina e chirurgia

Combattere la disinformazione e spiegare l’importanza delle vaccinazioni. Questi i focus principali di “Chi ha paura dei vaccini e perché”, tenutosi il 20 ottobre nell’aula magna del policlinico di Borgo Roma. Durante l'incontro, primo appuntamento dei "Seminari della scuola di Medicina e Chirurgia”, si è discusso di uno degli argomenti più attuali del momento attraverso gli interventi di Vincenzo Bronte, docente di Immunologia dell’ateneo veronese, e Giovanna Zanoni, dirigente medico di Canale Verde, servizio di sorveglianza delle reazioni avverse ai vaccini della Regione Veneto.

I relatori hanno presentato gli aspetti fondamentali della problematica, fornendo dati scientifici per permettere la costruzione di opinioni basate sull’informazione. “Non bisogna perdere di vista l’importanza dei vaccini” – ha spiegato Zanoni – “ed è necessario utilizzare i media in modo consapevole. Spesso i siti anti-vaccinazioni si basano sull’analisi del singolo caso e non prendono in considerazione le statistiche a lungo termine. Ad oggi, i tassi di rischio legati alle complicazioni da malattie rimangono molto più alti di quelli delle reazioni avverse ai vaccini”. Anche Bronte ha sottolineato l’esigenza di affrontare i falsi allarmi e le epidemie mediatiche attraverso campagne di sensibilizzazione che ricordino la gravità delle conseguenze legate a una minor copertura vaccinale. “Vaccinare la popolazione significa sradicare gli agenti patogeni e fornire una protezione di massa da infezioni letali”, ha ricordato il docente.

Al 24 novembre il prossimo appuntamento, “Sanità pubblica – sanità privata. Dove stiamo andando?”, con l'intervento di Gavino Maciocco, docente del dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell’università di Firenze.

21.10.2015