Lella Costa con “Isolina e…” contro la violenza sulle donne

L’attrice e l’associazione in prima linea nella lotta al femminicidio

Diritti delle donne e lotta al femminicidio. Di questo si è parlato nell’incontro tenutosi il 3 febbraio al polo Zanotto alla presenza di Lella Costa, attrice e scrittrice, e dei rappresentanti dell’associazione “Isolina e…”. L’evento, organizzato in collaborazione con  l’università, è stato introdotto da Marisa Mazzi, presidente dell’associazione, che ha raccontato della decisione di costituirsi parte civile al processo penale a carico di Vittorio Ciccolini, l’avvocato veronese condannato lo scorso ottobre a 30 anni di carcere per l’omicidio dell’ex fidanzata Lucia Bellucci. Vincenzo Todesco, il legale che ha rappresentato “Isolina e…”, ha motivato questa scelta, evidenziando l’interesse collettivo del processo.

Informare per cambiare. ″Al di là delle piccole vittorie che cominciamo a ottenere – ha affermato Costa –, credo che ci debba sempre essere una sezione narrativa in ogni battaglia civile, sociale e politica. I numeri e i dati non bastano. Parlare di violenza sulle donne è fondamentale per cambiare lo stato attuale delle cose. Non è accettabile pensare che questo tema sia considerato come un fenomeno quasi spontaneo della natura umana. Il primo passo in questa direzione è essere informati e avere il coraggio di prendere la parola, puntare il dito e condannare i responsabili di questi scempi. Quello dei carnefici è un esercizio di potere, di controllo e il miglior antidoto per prevenire qualsiasi forma di violenza è intraprendere un cammino di crescita comune″.

La libertà delle donne. ″Viviamo in una società che ancora fatica ad accettare la piena libertà delle donne. – ha affermato nel suo intervento Olivia Guaraldo, docente di Filosofia politica – Per questo, interventi del diritto, della politica e dal basso, attraverso associazioni come “Isolina e…”, possono aiutare a mettere in moto un cambiamento che porti a una sanzione morale e sociale contro l’ingiuria alle donne. È possibile decostruire lo stereotipo dell’uomo padrone e della donna remissiva, ma deve passare il messaggio che la libertà non è acquisita una volta per tutte. Piuttosto, è qualcosa di tangibile e va conquistata ogni giorno″.

Ascolta l’intervista a Lella Costa realizzata dalla redazione di FuoriAulaNetwork

 

La Redazione

04.02.2015