I segreti di Arlecchino di Bonavera in scena al Teatro Ristori

Lo spettacolo si terrà il 5 dicembre alle 21. Ingresso libero. Già disponibili i coupon alla portineria di Palazzo Giuliari e alla biblioteca Meneghetti

Venerdì 5 dicembre spazio al grande teatro con “I segreti di Arlecchino”, uno spettacolo di e con Enrico Bonavera che andrà in scena alle 21 al Teatro Ristori. L’evento è inserito nella rassegna Theáomai e fa parte del calendario “Dicembre in Univerona”.  Allievo di bottega di Ferruccio Soleri, con alle spalle una formazione nell'ambito del teatro di ricerca, Bonavera ha collaborato con l'Odin Teatretdi Eugenio Barba. Svolge da ormai tre decenni la sua attività di attore di prosa e insegnante di teatro. Con lo spettacolo “I Segreti di Arlecchino” Bonavera compie un’incursione guidata nel mondo della commedia dell'arte.

L’ingresso alla serata è gratuito previo ritiro del coupon già disponibili alla portineria di Palazzo Giuliari di via dell’Artigliere dalle 9 alle 18.30 e al servizio prestiti della Biblioteca Meneghetti dalle 9 alle 19.30. L'ingresso per chi non fosse in possesso di coupon è libero fino a esauimento posti, a partire dalle 20.45.

Lo spettacolo. Nato quasi per caso, con la volontà di presentare la Maschera e la Commedia in un modo non consueto, accostando scene tradizionali strutturate a una affabulazione a braccio’, si è trasformato a poco a poco in un affresco di alcune figure storiche della Commedia all’ Improvviso, attori che, ormai dimenticati, sono però stati le grandi ‘stars’ di quella gloriosa epopea del teatro. La presentazione di brani classici dei personaggi di Zanni, Pantalone, Dottore, Capitano, Arlecchino, si alterna ad aneddoti, brevi sketches, a momenti di racconto, improvvisazione, e ‘svelamento’ di alcuni ‘segreti’ dell’arte dell’attore in maschera. “I segreti” ha, e continua ad avere, una circuitazione basata essenzialmente sul ‘passaparola’, e quindi trova vita nell’incontro e nell’autentico gradimento del pubblico, con il quale l’attore ha spesso un rapporto diretto in scena. Con il solo ausilio di un baule e di una sedia come scenografia, e delle splendide maschere di Amleto e Donato Sartori, lo spettacolo può essere allestito in qualsiasi teatro con la massima agilità. Ecco perché ha visitato il teatro più piccolo del mondo – il teatro Salvini di Pieve di Teco – come il Teatro Biondo di Palermo o il Teatro Carcano di Milano, ed ha trovato sede ideale in teatri storici come il Teatro Bibbiena a Mantova, il Teatro dello Scamozzi a Sabbioneta, il Cortile di Palazzo Rosso a Genova, o l’antico Teatro Sacco di Savona.

Ascolta l'intervista a Enrico Bonavera di FuoriAula Network

26/11/2014