L'editoriale di Fabrizio Bertoli, direttore della biblioteca di ateneo

Ci troviamo in questa sede per un’occasione davvero speciale: l’inaugurazione dell’esposizione permanente presso la nostra Biblioteca delle opere di Matthew Watkins, che abbiamo il piacere di avere qui con noi oggi.

L’artista, di origini inglesi, ma cresciuto a Toronto e attualmente stabilitosi in Italia,fa dell’arte e della tecnologia il centro dei suoi interessi, ed è considerato uno dei massimi esponenti della Mobile digital art, arte che si crea col tocco delle dita utilizzando strumentazioni elettroniche quali Iphone e Ipad, quasi riprendendo con le tecniche più moderne quell’antica attività espressa dall’uomo sulle pareti delle caverne.

La sua arte, dematerializzata, incontenibile, digitale, dalle minuscole dimensioni di un Iphone o un Ipad può espandersi in grandi formati, come si può vedere anche in Meneghetti. Secondo l’artista, le opere che crea sono “un supporto virtuale sempre alla ricerca di un nuovo contenitore”: ci piace pensare che anche qui abbiano trovato un proprio spazio fisico, permanente ma non esclusivo, pronte a trovare significati nuovi in nuovi e diversi contesti. Così, queste opere, stampate e già esposte a cura di Maria Fiorenza Coppari in occasione dell’edizione 2013 di Infinitamente, escono ora a nuova pubblica vita quotidiana.

Appena ricevuta la proposta e visionato il catalogo, l’entusiasmo è stato tale e tanto da non volerci rinunciare per alcun motivo: e ora abbiamo questa bella raccolta permanente, in cui i soggettidipinti sono spesso pervasi da un tocco di consapevole ironia. 

Desidero ringraziare, perciò, tutti coloro che hanno reso possibile mostrare questo aspetto bello e insolito per una Biblioteca: in primis l’autore, che ha dato gentilmente il permesso per la loro esposizione in Biblioteca Meneghetti, l’Ufficio comunicazione dell’Università di Verona da cui è partita la proposta (nella persona della Responsabile, Tiziana Cavallo e di Giovanni Cerutti), Sara Scalia, della Direzione tecnica, per il supporto costante all’organizzazione degli spazi e dei lavori, e tutto il Gruppo di lavoro della Biblioteca Meneghetti (Lucia Convertino, Margherita Bertucco, Elisabetta Guerra, Alessandra Ligugnana, Maria Lionetti, Valentina Luccioli).

La nostra biblioteca, oltre a curare le specifiche attività a supporto di didattica e ricerca, cerca di promuovere la vitalità dei fermenti delle idee e dell’impegno sociale, anche attraverso altre iniziative culturali: nel corso degli anni, infatti, abbiamo ospitato vari incontri e esposizioni temporanee soprattutto su temi medico-umanitari, in collaborazione con Emergency, Medici senza Frontiere, Medici per la pace, Amnesty International, e cicli tematici di film su aspetti che riguardano soprattutto la connessione tra società, medicina e scienza.

Un’ultima parola sui servizi che la Biblioteca Meneghetti mette a disposizione non solo della comunità istituzionale (studenti, docenti, personale dell’Ateneo), ma anche della cittadinanza. Innanzi tutto, credo sia importante ricordare che l’Università di Verona è stata tra le prime in Italia ad aprire le sue biblioteche (soprattutto quelle centrali) alla cittadinanza tutta, nella consapevolezza che l’Università non è una istituzione a parte, ma  è parte (e quindi anche a servizio) della società che la esprime.

Oltre all’offerta dei tradizionali servizi bibliografici, la biblioteca ha una recente novità: è di pochi giorni il rilascio di una App della Biblioteca Meneghetti per smartphone (Iphone  e Android), liberamente scaricabile dall'App Store Apple oppure da Google Play Store, sviluppata dal collega informatico della Biblioteca, Roberto Pasini, con la collaborazione di alcune bibliotecarie e alcuni bibliotecari, che hanno messo disposizione competenze, saperi, professionalità per la realizzazione di uno strumento di facile utilizzo per utenti oramai cittadini digitali.

La App rende accessibili, oltre ai servizi di ricerca bibliografica relativi all’intero Sistema Bibliotecario di Ateneo, anche gli specifici servizi on-line della Biblioteca Meneghetti, peraltro già attivabili dal sito web della Biblioteca stessa (Giralibro, Servizi interbibliotecari, Richiesta badge aula studio, Ricerche bibliografiche, Iscrizione corsi all’utenza, Proposta acquisto libri, Iscrizione alla newsletter). La nostra intenzione è, naturalmente, che il progetto si allarghi a tutte le biblioteche dell’intero sistema.

Fabrizio Bertoli

16.10.2014