Univr Magazine: ricerca, storie, persone
martedì, 4 Agosto 2026
verona
  • Attualità

    Non solo inglese: le lingue da conoscere in viaggio

    Marmorac: nasce il premio internazionale “Eccellenze sostenibili” in collaborazione con l’Università di Verona

    Verona: vivi la bellezza, scrivi il tuo futuro

    Intelligenza artificiale, l’Università di Verona investe nelle competenze digitali per la didattica

  • Ricerca

    Patate, acqua e cambiamento climatico

    Photo credits: @CuteBee - Adobestock

    L’Università di Verona si aggiudica 289 mila euro dal bando Ricerca & Sviluppo 2026

    Docenti Univr nominati del comitato scientifico della Fondazione Manni

    La ricerca incontra la città

  • Dai dipartimenti
    Foto tratta dalla Divina Commedia per bambini, di Paolo Pellegrini, illustrazione di Fabiano Fiorin, edizioni Hachette

    Dante Pop, sì, ma con serietà

    Photo credits: @Darya - Adobestock

    Picnic, mare e montagna: come evitare le intossicazioni alimentari in estate

    Poto credits: @Евгений Вершинин- Adobestock

    L’effetto Spritz: quando un cocktail traina l’export del Prosecco

    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

  • Verona città universitaria

    Si è concluso il World Shakespeare Congress 2026

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
  • Attualità

    Non solo inglese: le lingue da conoscere in viaggio

    Marmorac: nasce il premio internazionale “Eccellenze sostenibili” in collaborazione con l’Università di Verona

    Verona: vivi la bellezza, scrivi il tuo futuro

    Intelligenza artificiale, l’Università di Verona investe nelle competenze digitali per la didattica

  • Ricerca

    Patate, acqua e cambiamento climatico

    Photo credits: @CuteBee - Adobestock

    L’Università di Verona si aggiudica 289 mila euro dal bando Ricerca & Sviluppo 2026

    Docenti Univr nominati del comitato scientifico della Fondazione Manni

    La ricerca incontra la città

  • Dai dipartimenti
    Foto tratta dalla Divina Commedia per bambini, di Paolo Pellegrini, illustrazione di Fabiano Fiorin, edizioni Hachette

    Dante Pop, sì, ma con serietà

    Photo credits: @Darya - Adobestock

    Picnic, mare e montagna: come evitare le intossicazioni alimentari in estate

    Poto credits: @Евгений Вершинин- Adobestock

    L’effetto Spritz: quando un cocktail traina l’export del Prosecco

    Immagine generata con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale

    Il grande «risiko bancario» italiano: vantaggi e svantaggi dei matrimoni tra banche

  • Verona città universitaria

    Si è concluso il World Shakespeare Congress 2026

    Santa Marta vetrina della cultura italiana nel mondo

    Per la prima volta in Italia il World Shakespeare Congress

    Photo credits: @Stock Media Labs - Adobestock

    L’Università di Verona conferma la crescita su occupabilità e internazionalizzazione

  • Redazione
No Result
View All Result
Univrmagazine
No Result
View All Result

Da Verona agli Stati Uniti per approfondire lo studio della storia moderna

Focus Scienze Umanistiche con Ivano Dal Prete. La sua laurea in lettere a Verona gli ha permesso di collaborare con prestigiose università americane

di univr
1 Settembre 2014
in Attualità
Ivano Dal Prete

Ivano Dal Prete

Non bisogna avere paura degli scambi internazionali. Ne è convinto Ivano Dal Prete, che, proprio grazie alla sua formazione all'ateneo scaligero, ha avuto in questi anni l'opportunità di lavorare in centri di ricerca la cui eccellenza è riconosciuta a livello internazionale. In questa intervista ci spiega il suo percorso professionale e illustra i punti di forza e debolezza dell'ateneo scaligero rispetto alle università degli Stai Uniti. Il tutto senza ovviamente dimenticare alcuni preziosi consigli rivolti agli studenti di scienze umanistiche.

Può per favore illustrarci in maniera sintetica il suo percorso di studi e professionale?

Mi sono laureato in lettere con indirizzo storico moderno all’università di Verona nel 1999, e ho conseguito il dottorato in “Storia della societa’ Europea” sempre a Verona nel 2005. In seguito ho lavorato per 3 anni all’Istituto per lo studio del pensiero scientifico e filosofico (CNR-ISPF) di Milano, curando l’inventario e la pubblicazione on-line di corrispondenze scientifiche di età moderna. Nel frattempo ho pubblicato la mia tesi di dottorato, svariati articoli e ho cercato di lavorare il più possibile e di farmi conoscere in ambito internazionale. Nel 2008 ho avuto la possibilità di trasferirmi negli Stati Uniti con un piccolo contratto, e francamente non ci ho pensato due volte perché sia dal punto di vista economico che professionale in Italia non vedevo sbocchi. Negli ultimi anni ho condotto attività di ricerca e insegnamento presso l’Università del Minnesota, Columbia University e Yale. È ancora dura perché la crisi economica ha colpito anche qui soprattutto i dipartimenti umanistici e il mercato del lavoro non è mai stato così difficile, ma è comunque una grande esperienza e non tornerei indietro.

Qual è il valore della formazione accademica a Verona che a suo avviso emerge nel confronto con i suoi colleghi stranieri?

La formazione che ho ricevuto nella facoltà di lettere è stata buona, niente da dire da questo punto di vista. Ho trovato professori competenti e ben preparati, il liceo che ho frequentato ha avuto molti meriti fornendomi un’ottima base. Mi sono certamente ritrovato con una preparazione solida, senza dubbio diversa da quella che fornirebbe un’università americana ma in molti casi superiore. Bisogna dire, però, che in America il “college” è visto come il luogo in cui si acquisisce una preparazione di base orientata in una certa direzione, più che specialistica; ogni studente deve acquisire crediti sia in ambito umanistico che scientifico, indipendentemente dalla sua scelta finale – ingegneria, medicina, legge, storia o quant’altro – che in genere avviene solo al secondo o anche al terzo anno. Nel mondo di oggi non è per niente una cattiva idea. Lo studente italiano si affidava per questo al liceo, spero sia ancora di buon livello e che certi programmi siano stati finalmente aggiornati.

Qual è il ricordo più significativo che conserva dell’esperienza universitaria veronese?

Percorrere secoli di storia e di arte, semplicemente camminando per andare a lezione. Sul serio, si tratta di un vantaggio sistemico formidabile dello studente italiano a cui non si pensa finche’ non si va ad insegnare in posti come Minneapolis: una citta’ piena di gente curiosa, simpatica e amichevole, ottimi teatri e ottima musica, ma costruita sì e no cent’anni fa in mezzo ad una prateria sconfinata in cui pascolano ancora i bisonti (peraltro molto buoni alla griglia). Un ragazzo del Midwest puo’ contare su ottimi musei e bellissime biblioteche, ma crescerci in mezzo e’ un’altra cosa.

Quale consiglio può dare ai giovani che si apprestano ad intraprendere un percorso di studi nell’ambito della storia e delle scienze umanistiche?

Posso parlare ovviamente per il mio ambito, cioè la storia moderna. Il primo consiglio è di non farsi illusioni. Ma se proprio uno decide di voler fare quello, è imperativo rendersi conto che l’Europa non è più il centro del mondo nemmeno dal punto di vista culturale; l’Italia, in particolare, è un posto abbastanza marginale (storia dell’arte a parte). I docenti universitari non devono assolutamente aver paura di fornire testi in Inglese, e gli studenti devono fare lo sforzo di leggerli. Il trend è verso la “global history”, del tutto comprensibile perché posti come la Cina, l’India, la Turchia adesso contano (e hanno soldi) e non vedono l’ora di acquisire, oltre alla tecnologia occidentale, anche la sua eccellenza accademica in ambiti umanistici. Contano gli scambi, le intersezioni economiche e culturali, ed è importante la possibilità di maneggiare fonti anche in qualche lingua non europea; per un modernista può essere ad esempio un’ottima idea imparare a leggere l’arabo o il turco. Un consiglio che darei invece all’università italiana in genere, è di finirla con l’assurdo livellamento verso l’alto dei voti nelle facoltà umanistiche; il mercato del lavoro è già difficilissimo e super-affollato di suo, è giusto che il “pezzo di carta” permetta almeno di distinguere il talento l’impegno. Ma mi rendo conto che si tratta di una chimera.

01.09.2014

Articolo precedente

Attività di ricerca e ricadute cliniche degli studi sull’attenzione selettiva nella vista. Ricerca pubblicata sul giornale i-Perception

Articolo successivo

Bettina Campedelli vicepresidente della Fondazione Monte dei Paschi

Ti potrebbe piacere anche

Foto tratta dalla Divina Commedia per bambini, di Paolo Pellegrini, illustrazione di Fabiano Fiorin, edizioni Hachette
Dai dipartimenti

Dante Pop, sì, ma con serietà

di Sara Castrini
3 Agosto 2026
Attualità

Non solo inglese: le lingue da conoscere in viaggio

di Sara Castrini
3 Agosto 2026
Photo credits: @Darya - Adobestock
Dai dipartimenti

Picnic, mare e montagna: come evitare le intossicazioni alimentari in estate

di Merjeme Kushi
3 Agosto 2026
Poto credits: @Евгений Вершинин- Adobestock
Dai dipartimenti

L’effetto Spritz: quando un cocktail traina l’export del Prosecco

di Merjeme Kushi
31 Luglio 2026
Attualità

Marmorac: nasce il premio internazionale “Eccellenze sostenibili” in collaborazione con l’Università di Verona

di Sara Castrini
31 Luglio 2026

Ultimi articoli

Foto tratta dalla Divina Commedia per bambini, di Paolo Pellegrini, illustrazione di Fabiano Fiorin, edizioni Hachette
Dai dipartimenti

Dante Pop, sì, ma con serietà

3 Agosto 2026
Attualità

Non solo inglese: le lingue da conoscere in viaggio

3 Agosto 2026
Photo credits: @Darya - Adobestock
Dai dipartimenti

Picnic, mare e montagna: come evitare le intossicazioni alimentari in estate

3 Agosto 2026
Poto credits: @Евгений Вершинин- Adobestock
Dai dipartimenti

L’effetto Spritz: quando un cocktail traina l’export del Prosecco

31 Luglio 2026
Attualità

Marmorac: nasce il premio internazionale “Eccellenze sostenibili” in collaborazione con l’Università di Verona

31 Luglio 2026
Verona città universitaria

Si è concluso il World Shakespeare Congress 2026

31 Luglio 2026
Ricerca e innovazione

Patate, acqua e cambiamento climatico

31 Luglio 2026
Photo credits: @CuteBee - Adobestock
Ricerca e innovazione

L’Università di Verona si aggiudica 289 mila euro dal bando Ricerca & Sviluppo 2026

30 Luglio 2026
Univrmagazine

il giornale dell’Università degli Studi di Verona

Direttore editoriale: Ivan Russo
Direttrice responsabile: Roberta Dini

Registrazione presso il Tribunale di Verona
Numero di registrazione testata N.1820 del 18.11.2008

Copyright ©
Area VaDiS - Valorizzazione e Divulgazione dei Saperi
Università degli Studi di Verona

Iscriviti alla newsletter

Inviami una mail per confermare l’iscrizione al servizio di newsletter e così esprimere il mio consenso al trattamento dei dati personali

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Facendo clic su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
Preferenze cookieAccetta tutti
Manage consent

Informativa breve cookies

Il Titolare utilizza i cookie per ottimizzare la fruizione del sito e per velocizzare le esperienze ed attività degli utenti. Il sito consente anche l’invio di cookie di “terze parti” per compilare statistiche anonime aggregate.
Necessari
Sempre abilitato
I cookie necessari per l’utilizzo del sito Web sono essenziali per il funzionamento del sito web, bloccarli non ne permette il funzionamento. Questa categoria include cookie che consentono di facilitare la navigazione e il servizio reso all’utente. Per la loro installazione non è necessario il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Non necessari
Cookie Analitici di Terze Parti I cookie statistici aiutano il titolare a capire come i visitatori interagiscono con il sito, trasmettendo informazioni in forma anonima. Alcuni di questi cookie sono gestiti per noi da terzi (Google Analytics, Matomo) sempre in forma anonima e non consentiamo loro di utilizzarli per altre finalità.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Ricerca e innovazione
  • Dai dipartimenti
  • Verona città universitaria
  • Redazione