Un momento di UniFestival

A chiudere la rassegna venerdì 22 giugno alle 21 nella Loggia di Fra’ Giocondo in Piazza dei Signori “Il concerto per Verona”

Si avvia alla conclusione il quinto UniFestival anche quest’anno salutato da un grande consenso di pubblico nei giorni di Infinitamente Cinema. Sarà il coro dell’Università di Verona insieme all’orchestra dell’ateneo di Parma a chiudere la rassegna con un grande concerto nella Loggia di Fra’ Giocondo in Piazza dei Signori. Evento speciale per la città scaligera, “Il concerto per Verona”, venerdì 22 giugno alle 21 saluterà gli studenti e l’ateneo alla vigilia delle vacanze estive e si rivolgerà all’intera cittadinanza per coinvolgerla così nella vita culturale dell’ateneo. La manifestazione è inserita nel calendario di “Provincia in Festival” ed è patrocinata dall’assessorato alla Cultura della Provincia, dall’assessorato alla Cultura del Comune di Verona, dal Consorzio “VeronaTuttintorno” e da Esu, l’ente per il diritto allo studio universitario.

Due atenei all’unisono. Due realtà musicali d’alto profilo che collaborano insieme per un evento artistico di grande godibilità, è un bel modo per dire “arrivederci all’anno prossimo” a UniFestival. Le sonorità dei grandi maestri del Rinascimento e del Romanticismo venerdì faranno da trade union di due realtà universitarie accomunate dall’amore per la musica. Ospite d’onore l’orchestra dell’Universtà di Parma, fondata nel 2000 dal maestro Luca Aversano, dal 2005 centro musicale universitario che riunisce  musicisti, studenti o laureati, delle diverse facoltà dell’ateneo, e giovani strumentisti esterni che praticano la musica d’insieme. Specializzata in musica barocca, classica e romantica, con singole puntate nella musica del ventesimo secolo, l’orchestra emiliana si esibisce nel proprio territorio e in città italiane ed estere promuovendo occasioni d’incontro e scambio culturale. Ad accompagnarli il coro dell'ateneo di Verona diretto dal 2008 dal maestro Luca Marchetti . Il coro svolge la sua attività in modo continuativo da dieci anni, accompagnando i più significativi momenti dell’ateneo. In repertorio musiche sacre e profane del cinquecento italiano, soprattutto monteverdiano, e straniero, ma anche canti della tradizione popolare per quest’ensemble composto da  studenti e studentesse con la passione per il canto.