Il 5 per mille all’Università. Il perché di una scelta a favore dell’ateneo di Verona

Il punto sugli strumenti che l’ateneo mette a disposizione. Ne parla il delegato del rettore alla proprietà intellettuale e spin off Giampaolo Dalle Vedove

“Per progettare il futuro sostieni i giovani e la ricerca dell’università di Verona”. È questo il nuovo slogan della campagna 5 per mille dell’ateneo. Abbiamo fatto il punto sulle attività di sostegno alla ricerca con Giampaolo Dalle Vedove, da dieci anni delegato del rettore per la proprietà intellettuale.

Professor Dalle Vedove quali sono le attività dell’ateneo che sostengono la ricerca?

Nel 2002 il rettore Elio Mosele istituì una nuova figura di proprio delegato che si occupasse non solo degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale e industriale generata all’interno dei dipartimenti, ma anche della costituzione di imprese accademiche o spin off. Seguì la rapida approvazione del “regolamento brevetti” e del “regolamento spin off”, la nascita del primo spin off in area informatica e, soprattutto, l’istituzione all’interno dell’area Ricerca dell'unità operativa “Territorio e sviluppo”, oggi chiamato “Liaison office”. Il rettore Mazzucco ha sviluppato le potenzialità di questo progetto rivelatosi strategico per lo sviluppo dell’ateneo. Tutte queste attività sono state svolte con la costante supervisione del prorettore vicario Bettina Campedelli che ha dedicato grande attenzione a tutti gli aspetti di questa progettualità contribuendo fattivamente all’attrazione di risorse e allo sviluppo di sinergie con il territorio.

Quali i compiti svolti dal Liaison Office?

Il “Liaison office” svolge compiti di consulenza, assistenza ed organizzazione in materia contrattuale, brevettuale, societaria e di fund-raising per la ricerca in costante collaborazione con il network “Univerona aziende” coordinato dall’ufficio comunicazione dell’ateneo. La consulenza giuridica riguarda soprattutto i contratti di trasferimento e valorizzazione delle tecnologie. La consulenza brevettuale consiste in una prima indagine sui requisiti di brevettabilità dei trovati dei ricercatori di ateneo e nello “scouting” di partner per lo sfruttamento dell’idea inventiva. La consulenza societaria nell’assistere i promotori di spin off universitari dal momento della nascita fino alla fase di effettiva operatività nel mercato, avendo cura di affiancare loro, soprattutto nella fase di start up, figure adeguate di esperti in management. Il fund raising viene attuato attraverso il ricorso a sperimentati professionisti, con funzione di intermediari tra dipartimenti e investitori privati, inclusi gli operatori di venture capital. Infine il Liaison office svolge tutti i compiti organizzativi ed attuativi correlati ai bandi joint projects, con il coinvolgimento annuo, mediamente, di una cinquantina di piccole-medie imprese.

E le più significative realizzazioni conseguite?

I risultati più significativi conseguiti dal Liaison office ad oggi riguardano la costituzione di dieci spin off, suddivisi tra tutti i dipartimenti scientifici, l’intervento dell’ateneo a sostegno della procedura di brevettazione di dodici recenti invenzioni prodotte da nostri ricercatori; la capacità di gestione di motori di ricerca brevettuali; il completamento del “catalogo della ricerca”, utilissima fonte di informazione per lo stesso territorio; l’organizzazione della partecipazione di equipe di ricerca di ateneo a competizioni quali Start cup Veneto, Hypo-innovazione, Venture community, Il Talento delle idee, che ha portato negli ultimi anni alla premiazione, a livello regionale e nazionale, di undici “idee di impresa”, il cospicuo arricchimento della dote di modelli di contratti di trasferimento tecnologico, di impresa e di patti parasociali, la conclusione di accordi con associazioni e società di consulenza in management, quali PerInnovare s.p.a., Leading network, Venture community e Phoenix capital Srl. Da tali accordi sono derivate occasioni e opportunità per la nascita di nuovi progetti di impresa. Né vanno dimenticati il progetto Sinergia, finanziato dalla Regione Veneto con 1.700.000 euro, e la recente bozza di riforma del regolamento prestazioni per conto di terzi in termini economicamente e normativamente molto più favorevoli alle équipes esecutrici.

Quali prospettive per il futuro?

Le politiche ormai collaudate di tutela della proprietà intellettuale e di promozione di spin off, i forti legami con l’Associazione industriali di Verona e con vari operatori nazionali in management e finanziamento di impresa consentono sin d’ora di riconoscere al Liaison office una funzione vitale di raccordo tra sapere universitario e mercato. L’Ateneo ha davanti a sé non poche opportunità di ulteriore sviluppo. È auspicabile che, considerati i risultati sin qui ottenuti, le strutture di riferimento possano ricevere adeguato supporto in termini di risorse finanziarie e umane.”