Insigniti dal rettore del titolo di Dottore di ricerca 152 dottorandi

Si è tenuta nell’aula magna del Polo Zanotto la cerimonia di proclamazione dei Dottori di ricerca dell’ateneo scaligero. All’evento erano presenti, oltre al rettore Alessandro Mazzucco , i rappresentanti di facoltà e dipartimenti. Giulio Giorello, ordinario di Filosofia della scienza all’università di Milano, ha tenuto una lectio magistralis sul tema Libertà di ricerca e libertà del sapere.

Guarda il video della Lectio magistralis "Libertà di ricerca e libertà del sapere" (parte prima), (parte seconda)

La cerimonia. Sono stati proclamati 152 dottori di ricerca in diverse discipline. La cerimonia, che insieme all’inaugurazione dell’anno accademico rappresenta il momento più significativo dell’attività dell’università di Verona, ha voluto evidenziare l’impegno costante che l’ateneodedica alla ricerca. Uno dopo l’altro i giovani rappresentanti dell’eccellenza veronese nel mondo accademico sono stati insigniti dal rettore del titolo di dottore di ricerca. Queste giovani menti, come ha ricordato il rettore, dovranno impegnarsi ora a portare la loro conoscenza anche fuori dei confini nazionali per promuovere uno scambio proficuo in grado di generare nuova conoscenza dalla conoscenza.

Le parole del rettore. “Rilasciare quest’ambito titolo a più di 150 dottori in ricerca è indice di un elevato impegno scientifico – ha puntualizzato in apertura Alessandro Mazzucco -. E lo è ancor di più per una università generalista come l’ateneo scaligero, che ha mantenuto un profilo molto attivo su tutti i livelli di formazione. Questo però sempre dimostrando grande interesse per la ricerca, sia dal punto di vista economico sia da quello delle molteplici pubblicazioni scientifiche di cui porta la firma”. La ricerca infatti, secondo le parole del rettore, è essenziale anche e soprattutto per rispondere alle evoluzioni tecnologiche e demografiche che ridisegnano ad oggi il mercato del lavoro. Se la vita per i ricercatori non è mai stata in discesa e di certo non potrà esserlo in un periodo difficile come quello odierno, il messaggio che il rettore ha voluto trasmettere ai dottori in particolare ma anche a tutti i presenti è positivo: la richiesta di talenti scientifici è sempre alta e l’eccellenza viene premiata. Ed è importante ricordare che l’università non è un’alternativa che esclude il mondo del lavoro. I due percorsi possono andare di pari passo per giovani ricchi di talento.

La lectio magistralis. Pur non fisicamente presente per impegni accademici, Giulio Giorello ha tenuto la sua lectio magistralis in un discorso video-registrato da Milano. Dalle parole del docente è emerso come la ricerca sia il faro che illumina la scienza da secoli e la storia lo dimostra. Se un tempo gli scienziati venivano chiamati filosofi della scienza, oggi sono nominati con appellativi più consoni alla materia di cui si occupano. Inoltre la specializzazione delle discipline ha permesso un approfondimento sempre maggiore della conoscenza nei diversi ambiti del sapere e, grazie a persone come quelle proclamate il 6 ottobre, proseguirà ancora verso un traguardo molto ambito: la libertà. Nel suo discorso Giorello, pensatore noto per le sue posizioni laiche, ha citato grandi filosofi del passato – da Feuerbach a Kierkegaard – per spiegare come il presente non sia altro che il prodotto della propria storia e da lì debba prendere le mosse per guardare al futuro.

La ricerca. Un elemento molto importante nell’ateneo scaligero è proprio la ricerca e basta dare uno sguardo ai numeri per capire come gli investimenti fatti in questo senso siano consistenti: dal 2007 sono stati finanziati 27 progetti nell’ambito del VII programma quadro della ricerca per un ammontare superiore ai 9 milioni di euro e 3 progetti nell’ambito dell’iniziativa tecnologica congiunta dell’Innovative Medicine Initiative (Imi) superiori a 7 milioni. Insieme a questi molti altri progetti ambiziosi hanno preso il via negli ultimi anni e la cerimonia di proclamazione ne è l’esempio più concreto avendo come protagonisti proprio i dottori di ricerca che hanno preso parte a molti di questi lavori. Oltre ai progetti citati, la Fondazione cassa di risparmio di Verona ha promosso un sistema di finanziamento mirato alla promozione di ricerche specifiche in settori strategici con un investimento nel 2009 pari a 1.350.000 euro.