Salone della CSR e dell段nnovazione sociale

Sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa. Sono termini sempre più necessari per le aziende, perché è il mercato che lo richiede. Ed essere green pare faccia anche bene alla competitività.

Per la prima volta arriva a Verona il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Unioncamere, Fondazione Global Compact Network Italia, Fondazione Sodalitas, Koinètica èil più importante evento in Italia sulla Corporate Social Responsibility.

L’incontro di mercoledì 12 aprile, nella sede del dipartimento di Economia aziendale, è stato organizzato in collaborazione con l’università di Verona e Locom.

"Il dipartimento di Economia aziendale è veramente lieto di ospitare una delle tappe del Salone della CSR e dell'innovazione sociale 2017 non solo per l'importanza del tema e dell'evento in sé, ma anche per l'attenzione che i ricercatori del Dipartimento stanno dedicando ad esso – dichiara Claudio Baccarani, direttore del dipartimento di Economia aziendale – Mi fa piacere ricordare, peraltro, che tale attenzione non è frutto di infatuazioni recenti, ma ha radici antiche, che risalgono ai visionari studi di Giovanni Panati sulle interazioni tra ecologia e processi decisionali economici e sulla teologia dell'imprenditorialità".

Nel corso della giornata sono state presentate le esperienze di sostenibilità di organizzazioni del territorio: Alisea, Altromercato, Cattolica Assicurazioni, De Lab, Ecozema, Fedrigoni, MAG Verona, Manni Group, Gruppo Pedon e RIAV – Rete Innovativa Alimentare del Veneto.

“Ci sono tante realtà veronesi che si sono messe in discussione e si impegnano nella Corporate social responsibility – spiega Federico Brunetti, docente di Economia e gestione delle imprese all’ateneo scaligero – ma senza essere in rete. Per questo abbiamo presentato l’idea di un network che riunisca le varie esperienze, per costruire un dialogo e mettere in coordinamento le azioni che vanno nel senso della responsabilità sociale”.

L’attenzione all’ambiente è uno dei pilastri dell’impegno delle aziende: come rileva il rapporto GreenItaly 2016 realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, sono 385 mila le imprese in Italia che investono nell’economia green e che ne ricavano maggiore competitività. Il 18,7% esporta, contro il 10,9% delle imprese non investitrici, numeri che aumentano nel settore manifatturiero, con il 46% delle imprese esportatrici tra le eco-investitrici, contro il 27,7% delle altre. Puntare sulla green economy fa bene al fatturato. In particolare si distingue il settore manifatturiero, dove un aumento di fatturato ha riguardato il 35,1% delle imprese, contro il 21,8% tra le imprese che non investono.

13.04.2017