Inaugurazione mostra fotografica “Per la Tangente”

La rappresentazione del paesaggio peri-urbano di Verona attraverso la mostra dell’associazione fotografica Verona Off

Da sabato 12 ottobre a giovedì 31 ottobre negli spazi del polo Zanotto sarà esposta la mostra fotografica dal titolo “Per la Tangente”. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con il dipartimento Culture e Civiltà dell’ateneo, nella figura del suo direttore Arnaldo Soldani e di Anna Paini, docente di Antropologia.

La mostra, che sarà aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 14, verrà inaugurata sabato 12 ottobre alle 11 nell’aula T.1 del Polo Zanotto, con i saluti introduttivi di Tiziana Franco, docente di Storia dell’arte medievale del dipartimento.

“Per la tangente” è un’esplorazione fotografica collettiva sul paesaggio peri-urbano che si estende attorno alla città di Verona e ai comuni limitrofi, in un ambito che ha correlazione con i territori abitualmente vissuti, percorsi e “percepiti” dagli autori.

La scelta di non delimitare esattamente il territorio di indagine è volutamente legata alla consapevolezza di un comune denominatore che unisce questi luoghi, o alla mancanza di caratteristiche identitarie precise che possano differenziarli. Questo specifico paesaggio determina la vera realtà territoriale di una parte importante della pianura padana.

Contrapposizioni classiche come città/campagna o centro/periferia perdono il loro significato originario e viene messo in crisi il concetto stesso di paesaggio che viene a rappresentarsi nel segno del caos, della frammentazione e dell’omologazione.

Il progetto, realizzato dall’associazione fotografica Verona OFF, cerca di “dare visibilità alle varie dimensioni e interconnessioni di un territorio avvicinandolo attraverso uno sguardo che permette di mostrarne le ferite, le fratture” come sottolinea Paini.

Gli autori del progetto sono Flavio Castellani, Marco Favali, Denis Giusti, Alessandro Marchi, Gabriele Migliaccio, Mauro Previdi, Marco Sempreboni, Ignazio Sfragara e Silvano Zago.