I rischi della tintarella

Nei e melanoma cutaneo vengono stimolati dall’eccessiva esposizione al sole

Sdraio e ombrellone sono la rappresentazione classica dell’estate italiana, insieme alle spiagge affollate di bagnanti in cerca dell’abbronzatura perfetta. Ma l’esposizione eccessiva al sole comporta dei rischi. Abbiamo quindi chiesto a Paolo Rosina, docente di Malattie cutanee e veneree nel dipartimento di Medicina dell’ateneo scaligero, a cosa si deve prestare attenzione.

“Bisogna prestare attenzione soprattutto ai nei – dice Rosina – macchie o rilievi della pelle di colorito variabile, dal rosa al nero, che sono di norma presenti sulla pelle di ognuno di noi. La stimolazione dei nei si ha anche per effetto dell’esposizione al sole, soprattutto delle scottature, che deve essere pertanto graduale, tenendo conto dell’età del soggetto, del tipo di cute, dell’uso di farmaci che potenziano gli effetti dei raggi ultravioletti, del tipo di abbigliamento e delle condizioni ambientali. È molto importante evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, soprattutto nell’infanzia-adolescenza, e di abusare delle lampade abbronzanti”.

“Il melanoma cutaneo – continua Rosina- è un tumore di aspetto simile ai nei che può insorgere sia su pelle sana, sia su un neo, specie se congenito. I soggetti a maggiore rischio sono quelli con carnagione ed occhi chiari, capelli rossi o biondi, che si scottano facilmente al sole e non si abbronzano mai o con molta difficoltà. Altri fattori di rischio sono la familiarità per il melanoma, la presenza di nei congeniti, soprattutto di grandi dimensioni o di molti nei, anche irregolari.

Non c’è da fasciarsi la testa prima del dovuto,  i tumori infatti non uccidono in un giorno, poiché originano da una singola cellula che “impazzisce” e comincia a riprodursi senza alcun controllo, fino a quando non travolge le nostre difese. Di melanoma comunque si guarisce, a patto di asportarlo precocemente. Non vi è alcun rischio nell’asportare un neo e sottoporlo a esame istologico; l’asportazione è, inoltre, la sola garanzia di non avere un ospite indesiderato”.

“Un’efficace prevenzione –conclude Rosina-  si può fare osservando periodicamente la propria pelle, utilizzando degli specchi o avvalendosi di qualche familiare, con l’ausilio di fotografie delle varie parti del corpo da utilizzare come confronto. Esistono inoltre dei criteri per accorgersi dei cambiamenti, come asimmetria del neo, bordi irregolari e frastagliati, presenza di più colori nella stessa macchia o neo (rosso, nero, marrone, bianco), dimensioni superiori a 6 mm, aumento repentino delle dimensioni e comparsa di prurito, arrossamento, elevazione e sanguinamento. È in ogni caso indispensabile una visita dermatologica per quei soggetti che individuino dei nei sospetti o un aumento degli stessi”.