Altromercato e università in campo per la ricerca e la formazione sui temi del commercio equo e solidale

Sottoscritta una collaborazione triennale tra l’ateneo scaligero e la maggiore realtà di fair trade in Italia

Una collaborazione per realizzare e sviluppare progetti di ricerca e didattica sui temi del management delle organizzazioni del Commercio equo e solidale, oltre che l’organizzazione di eventi divulgativi.

È l’oggetto dell’accordo quadro firmato dal dipartimento di Economia aziendale dell’ateneo scaligero e da Altromercato, la maggiore realtà di fair trade in Italia e una delle principali al mondo, che ha sede a Verona. Presenti Federico Brunetti, direttore del dipartimento di Economia aziendale, Francesca Simeoni, docente di Economia e gestione delle imprese, Cristiano Calvi, presidente di Altromercato, e Davide Cavazza, responsabile comunicazione di Altromercato. Una firma che arriva a coronamento di un sodalizio iniziato, in realtà, un anno e mezzo fa e già concretizzatosi in un progetto di ricerca, un ciclo di sette seminari tenuto dagli esperti di Altromercato e rivolto agli studenti universitari e in periodi di tirocinio che gli iscritti dell’ateneo hanno svolto e stanno svolgendo all’interno dell’organizzazione di fair trade.

«L’accordo quadro di collaborazione scientifica con Altromercato ben si inserisce nella visione di impresa come motore di benessere in senso ampio sostenuta dal dipartimento di Economia aziendale», spiega il direttore Federico Brunetti. «Tale collaborazione consentirà di promuovere la ricerca scientifica e la formazione riguardo al fair trade ed al management delle diverse organizzazioni in esso coinvolte, nonché di favorire momenti di confronto con le aziende, i cittadini e il territorio».

«Siamo davvero felici della firma di questo accordo quadro, segno di una concreta condivisione dei valori propri del Commercio Equo e Solidale che si realizzano in relazioni mirate al rispetto delle persone e dell’ambiente», afferma Cristiano Calvi, presidente di Altromercato, che ha sottoscritto il documento insieme a Federico Brunetti, direttore del dipartimento di Economia aziendale dell’ateneo. «Per questo l’Altromercato Campus, un’intera giornata di incontri, dibattiti e laboratori, anche per il 2018 ha trovato casa negli spazi dell’università. Vogliamo raccontare delle filiere etiche che già esistono, ma anche immaginare come potrebbe essere il futuro, riuscendo a coinvolgere imprese e consumatori verso un mercato come dovrebbe essere. È un impegno che Altromercato si è assunto 30 anni fa e che appare sempre più cruciale in un sistema economico in crisi a livello globale. In tanti, cittadini produttori e imprese, partecipano e rendono possibile il cambiamento».

L’accordo, che avrà durata triennale, prevede, da un lato, che il dipartimento di Economia aziendale operi supervisione scientifica e attività di ricerca finalizzata al miglioramento della gestione delle organizzazione del fair trade e dell’impatto delle loro attività sulla società, mentre Altromercato (che lavora ogni giorno per offrire ai piccoli produttori delle economie internazionali e nazionali la concreta opportunità di entrare nel mercato con soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente, economicamente sostenibili e funzionali con lo scopo di favorire il cambiamento sociale), promuoverà e collaborerà alla gestione di eventi e momenti formativi collegati alle tematiche in questione.

La collaborazione si rinnoverà già sabato 13 ottobre, quando al Polo Santa Marta, a partire dalle 11, si terrà Altromercato campus, un’intera giornata in cui il dipartimento di Economia aziendale diventerà la “casa” di Altromercato e ospiterà incontri , dibattiti e laboratori sul tema della solidarietà ambientale e sociale della filiera etica.