Arriva l’App che fa interagire con gli alberi

Per riscoprire la bellezza dei parchi cittadini e per creare nuove opportunità. Specialisti al lavoro insieme ai ragazzi

Far riscoprire agli alunni delle scuole locali la bellezza dei parchi cittadini, fatta di biodiversità delle specie vegetali. Questo l’obiettivo dell’evento conclusivo del progetto “Studenti in cammino nel verde” che si è tenuto nel Museo della floricoltura di Villa Ormond a Sanremo.

app alberiE con questo obiettivo i ricercatori del dipartimento di Informatica dell’ateneo, coordinati da Davide Quaglia, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, hanno realizzato un’App per smartphone e tablet in grado di interagire con gli alberi. App che è stata sperimentata con successo sulle piante del parco di Villa Ormond e del giardino del Crea, ideato e in origine curato da Mario Calvino, padre dello scrittore Italo e famoso agronomo.

Ma sono stati i ragazzi di due classi della scuola media “Italo Calvino” ad arricchire l’App di immagini e testi sulle singole piante, migliorandola in seguito a momenti di formazione in classe e attività di esplorazione pratica nei parchi.

app alberiUnico nel Ponente ligure, il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Carige tramite il bando “Studenti in Cammino” e ha visto coinvolti il Centro di ricerca per l’orticoltura e il florovivaismo del Crea, il dipartimento di Informatica dell’università di Verona e l’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” di Sanremo.

Dal punto di vista della ricerca universitaria, l’App è una realizzazione della tecnologia Nino (Not In Normal Observing), in via di sviluppo nel dipartimento di Informatica. Questa tecnologia permette di interagire in maniera innovativa con gli oggetti concreti della realtà quotidiana, in questo caso gli alberi dei due parchi, aprendo nuove opportunità negli ambiti dei servizi turistici e naturalistici, delle applicazioni museali, della didattica, del cosiddetto “ambient assisted living” e della tracciabilità industriale e agro-alimentare.

Davide Quaglia, coordinatore del progetto e ricercatore, ci ha parlato dell’iniziativa:

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