Numero programmato a Giurisprudenza e Scienze dei servizi giuridici

L’editoriale di Tommaso dalla Massara, presidente del Collegio di Giurisprudenza

Inizia quest’anno una stagione nuova per Giurisprudenza a Verona. Superati i vent’anni di vita di una bella realtà, un tempo denominata Facoltà e oggi Dipartimento, era davvero il momento di fare il grande salto qualitativo. Giurisprudenza a Verona è andata via via guadagnando una credibilità nazionale e internazionale che, di recente, ha trovato un’ulteriore e chiara certificazione da parte del Ministero con il riconoscimento di “Dipartimento di eccellenza”: questo significa che sono già attivi e finanziati, per un verso, il “Centro di eccellenza” e, per altro verso, il “Laboratorio per la didattica innovativa”, i quali cambieranno sensibilmente – e sensibilmente in meglio – la qualità formativa dei nostri studenti. Ma il salto di qualità cui accennavo è rappresentato dall’introduzione del numero programmato. Era il momento di compiere questa scelta, che ci allinea ai migliori standard europei.

Siamo infatti nella condizione di offrire una formazione eccellente e cerchiamo di assicurarla anche attraverso la garanzia di una proporzione corretta tra le nostre risorse e gli studenti in aula. Sono già aperte le iscrizioni al test d’ingresso: la prima prova si terrà il 16 luglio, la seconda il 22 agosto e la terza il 24 settembre. Nell’insieme metteremo a disposizione 280 posti per il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, quello che fa accedere alle professioni legali, e 150 posti per il corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici, ossia il corso cosiddetto “triennale”. Il test d’ingresso del 16 luglio metterà a disposizione i primi 100 posti per la laurea magistrale e i primi 75 per la triennale. Conviene entrare già in questo slot, che sarà sicuramente meno affollato.

Va detto subito che si tratta di un test d’ingresso che non intende in alcun modo “allontanare” gli studenti, rendendo loro la vita difficile. Per intenderci, non stiamo chiedendo di studiare per superare il test; andremo invece a proporre una serie di quesiti che siano in grado di evidenziare capacità di analisi e comprensione di un testo, una base essenziale di conoscenze comuni e un minimo di ragionamento logico. Insomma, tutto ciò che serve per essere dei buoni giuristi, ma nulla più di quanto una formazione di scuola superiore già ampiamente assicura. E tanto è vero che “ci fidiamo” di quanto la scuola superiore già ha saputo trasmettere agli studenti che sono previsti, da bando (https://univr.esse3.cineca.it/Home.do), significativi vantaggi nel test per gli studenti che riportino una valutazione di maturità buona o ottima. In particolare, abbiamo previsto il massimo del benefit per gli studenti che abbiano riportato un punteggio tra 95 e 100; ma un benefit significativo viene attribuito anche a coloro che abbiano riportato un punteggio tra 81 e 94.

Giurisprudenza a Verona intende dunque consolidare, sotto tutti gli aspetti, la propria eccellenza, accelerando al contempo, proprio in questi mesi, un processo di riforma della struttura dei propri insegnamenti nella quale sarà data visibilità a “percorsi” orientati al mondo del lavoro e alle professionalità di domani. Il test d’ingresso è dunque solo un segmento di un disegno più ampio e coerente.

Il primo appuntamento per vedere più da vicino tutte le novità introdotte è fissato con il prossimo Open Day in programma il 9 luglio alle 14.30 nella nostra sede di via Montanari 9 a Verona.

Vi aspettiamo.

Tommaso dalla Massara, presidente del Collegio di Giurisprudenza