Estensione dell’accesso ai corsi a numero programmato

Una scelta per la sostenibilità e qualità della didattica

“La graduale introduzione del numero programmato a tutti i corsi di studio di primo livello è una delle linee strategiche su cui si basa la politica dell’ateneo di Verona per garantire la sostenibilità e la qualità della didattica”. Così Alessandra Tomaselli, delegata del rettore alla Didattica, spiega le ragioni dell’estensione del numero programmato che, per l’anno accademico 2018/2019, riguarderà anche i corsi di studio di ambito giuridico, laurea magistrale a ciclo unico e laurea triennale.  Inoltre, per i corsi di primo livello del dipartimento di Lingue e letterature straniere, il numero programmato si estenderà anche a Lingue e culture per l’editoria.

“Un cambiamento – aggiunge Tomaselli – compensato da un sempre più attento accompagnamento dello studente alla scelta consapevole del proprio percorso di studi e alla preparazione delle prove di accesso. Coerentemente con questa prospettiva l’ateneo presta sempre maggiore attenzione all’organizzazione di corsi estivi mirati alla preparazione e simulazione dei test di accesso ed ha aggiornato il progetto Tandem Scuola-Università per favorire l’acquisizione e la verifica delle conoscenze previste in ingresso fin dagli ultimi anni della Scuola secondaria superiore”.

Le future matricole che inizieranno un percorso di studi universitario nell’ateneo di Verona potranno, quindi, contare non solo su una maggiore consapevolezza della propria personale predisposizione e preparazione, ma potranno contare, nel caso si evidenziassero lacune o debiti formativi nelle prove previste per l’accesso,  su attività formative aggiuntive che sarà possibile programmare in maniera sempre più adeguata e mirata nel corso del primo semestre di studi.

“L’introduzione del numero programmato, quindi, – chiude Tomaselli – non va intesa nella tradizionale accezione di selezione di una ristretta fascia di studenti, bensì come garanzia di una organizzazione adeguata ed efficiente delle attività programmate, per garantire ai nostri futuri studenti la qualità della formazione e della vita universitaria”.