La Notte degli Angeli

Si è tenuta all'università di Padova la serata conclusiva della prima tappa del Premio Start Cup Veneto 2017.

Si è tenuta, venerdì 7 luglio nell’Orto Botanico dell’università di Padova, “La Notte degli Angeli”, serata conclusiva della prima tappa del Premio Start Cup Veneto 2017, la business plan competition realizzata grazie alla collaborazione tra le università di Verona, Padova e Venezia Ca’ Foscari.

Durante la serata presentata dalla giornalista di Sky Sport, Vanessa Leonardi, sono stati premiati i migliori dieci progetti, valutati e selezionati da un comitato tecnico scientifico composto da illustri esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e finanziario.

A ciascun gruppo vincitore, il comitato ha assegnato un “angelo”, ovvero una figura professionale individuata tra imprenditori, consulenti, manager, dottori commercialisti ed esperti di finanza aziendale, con funzione di guida e consulenza. L’angelo, fornendo supporto e assistenza nella redazione del business plan, accompagnerà il proprio gruppo fino alla finale del concorso, che si svolgerà a Verona il prossimo 26 ottobre e che assegnerà premi in denaro ai cinque migliori progetti, nonché la possibilità di partecipare al Premio Nazionale Innovazione. Inoltre a partire da questa edizione, grazie alla partnership con Progetto di vita di Cattolica assicurazioni, i dieci team selezionati nella Notte degli angeli seguiranno un percorso gratuito per sviluppare competenze personali e di processo utili per il disegno e la realizzazione dei loro progetti imprenditoriali. Tre dei dieci gruppi vincitori, Cognitive Metrix, IF’s e PRI-ONE, sono composti da membri dell’università di Verona.

“L’ampia partecipazione ed entusiasmo, che hanno caratterizzato la serata – ha dichiarato il direttore del Premio e delegato del rettore alla Ricerca scientifica di ateneo, il professore Mario Pezzotti –  sono sintomo della diffusione di quella cultura d’impresa che rappresenta l’obiettivo del Premio. Non solo dunque sostegno alla ricerca e all’innovazione finalizzata allo sviluppo economico della Regione, ma anche e soprattutto occasione di formazione, opportunità di contatti e sbocchi professionali.”

 

I tre gruppi veronesi premiati:

Cognitive Metrix: Costruzione di strumenti di misura di sensazioni, cognizioni, performance, motivazioni ed emozioni.

Angelo: Lorenzo Orlandi

Categoria: Industrial

Team:

  • Roberto Burro – Ricercatore in Psicologia Generale – Università di Verona
  • Ugo Savardi – Professore Ordinario di Psicologia Generale – Università di Verona
  • Ivana Bianchi – Professore Associato di Psicologia Generale – Università di Macerata
  • Arianna Fermani – Ricercatrice in Storia della Filosofia Antica – Università di Macerata
  • Erika Branchini – Assegnista di ricerca in Psicologia Generale – Università degli Studi di Verona
  • Stefania Torquati – Dottore di ricerca – Università di Macerata.
  • Valerio Cori – Dottore di ricerca – Università di Macerata.
  • Valerio Placidi

Progetto: strumenti di misura di sensazioni, cognizioni, performance, motivazioni ed emozioni allo scopo di offrirne descrizioni oggettive utilizzando strumenti informatici quali smartphone, tablet, computer. La novità sta nel portare anche in campo psicologico il rigore delle quantificazioni che sono necessarie per il mercato (dalla sanità alle organizzazioni/aziende).

Gli strumenti misurano variabili psicologiche quali “il piacere provato davanti ad un oggetto” o “le emozioni suscitate da un profumo”.

I clienti saranno aziende e professionisti che intendono personalizzare e dedicare la distribuzione/vendita del proprio business e/o conoscere il reale impatto dei propri prodotti sui consumatori. Ambiti di impiego preferenziale sono quello medico e quello agroalimentare/commerciale/industriale/marketing/educativo.

 

IF’s (ICT for Families): ADA è un sistema di virtual coaching per supportare gli anziani nelle attività quotidiane.

Angelo: Alessandro Nizzaro

Categoria: ICT

Team:

  • Cristiano Pravadelli, psicologo libero professionista, formatore e scrittore
  • Graziano Pravadelli, professore associato presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona.
  • Cecilia Lovato è funzionario presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Verona.
  • Caterina Pasqualotto è associata in partecipazione presso uno studio di Consulenza del Lavoro di Badia Polesine (RO).

Progetto: ADA (Assisting Daily life Activities) è un sistema smart che agisce come coach virtuale per aiutare persone anziane o con lievi disabilità cognitive nelle attività della vita quotidiana e fornire contestualmente un servizio di controllo e monitoraggio remoto.. ADA è un coach non invasivo e ubiquo, che agisce in modo pro-attivo verso l’anziano  perché rappresenta un suo alter-ego che lo supporta quando e se serve- Per esempio, interagendo con tag RFID attaccate agli indumenti e alle porte, e rilevando parametri ambientali, ADA può guidare l’anziano che presenta problemi organizzativi nell’indossare correttamente i vestiti, per evitare che esca col maglione d’estate o senza scarpe.

 

PRI-ONE: PRI-ONE: la proteina certificata in grado di smascherare il prione.

Angelo: Francesco Marchiori

Categoria: Life Science

Team:

  • Matilde Bongianni, biologa, assegnista di ricerca
  • Michele Fiorini, ricercatore Universitario in “Scienze tecniche di medicina di laboratorio”
  • Stefano Capaldi, ricercatore Universitario in Biologia Molecolare

Tutti presso il dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.

Progetto: Il gruppo nasce nel 2016 in risposta al cambiamento dei criteri diagnostici delle malattie da prioni (malattie neurologiche ad esito fatale incurabili). Fino ad allora non era possibile effettuare una diagnosi definita in vita per queste patologie: la diagnosi definita era possibile solo post-mortem. Nel 2016 è stata messa a punto una metodica, denominata RT-QUIC (Real-Time Quaking-Induced Conversion) che permette di identificare il prione patologico e quindi di effettuare una diagnosi definita in vita.

PRI-ONE ha messo a punto una metodica altamente efficiente per produrre la proteina prionica ricombinante adatta al test RT-QUIC con alte rese, elevata qualità e costi contenuti. Per questo PRI-ONE intende entrare sul mercato per fornire ai diversi centri che intendono avvalersi della RT-QUIC questo prodotto con caratteristiche di qualità e prezzi competitivi.