Smart Agrifood: presentate le ricerche per il rilancio del settore agroalimentare

In occasione dell’”Investor Day” del settore agrifood, presentati al Polo Santa Marta i progetti finanziati dalla Regione Veneto con fondi europei

Sono stati presentati il 4 luglio al Polo Santa Marta durante l’“Investor day” i 22 progetti di ricerca finanziati dalla Regione Veneto all’interno del bando europeo Fse (Fondo sociale europeo) 2016-2017, realizzati da quattro istituzioni (università di Verona, università di Padova, università Ca’ Foscari di Venezia, CNR area Padova), in collaborazione con 93 partner. In particolare, l’evento è stato dedicato all’ambito strategico Smart Agrifood.

La Regione Veneto ha infatti individuato una “Smart specialization strategy”, con tematiche considerate di rilevanza strategica a livello regionale per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle imprese. L’obiettivo è creare un’occasione di incontro con le aziende, per far loro conoscere i progetti di ricerca finanziati e le possibili ricadute in termini di innovazione, aumento della competitività e occasione di business.

Sono 8 i progetti che saranno realizzati da team coordinati dall’università di Verona: “Espressione di enzimi termostabili degradativi della parete cellulare nell’alga verde C. reinhardtii attraverso trasformazione cloroplastica, finalizzata alla produzione low-cost in fotobioreattore e alla digestione anaerobica di biomassa”; “Sviluppo di un prototipo per la produzione di vaniglia naturale di alta qualità in bioreattore”; “Sviluppo di film edibili bioattivi per il miglioramento della conservazione di hamburger di carne bovina”; “Il gusto del vino. Progettare una scienza dei gusti del vino, per elaborare e promuovere nuove schede di degustazione”; “Produzione e caratterizzazione di popolazioni segreganti per l’identificazione di tratti di interesse nel miglioramento delle varietà d’uva veronesi”; “Uso di lieviti enologici per il biocontrollo delle patologie e per preservare la biodiversità microbica in vigneto (BioVigne)”; “Riduzione delle dosi di impiego dell’anidride solforosa (SO2) in enologia mediante sistemi di sensoristica di precisione”; “Cibo e salute: messa a punto di specie orticole biofortificate”.

La giornata è stata aperta dai saluti del rettore dell’università di Verona, Nicola Sartor, del direttore Area capitale umano della Regione Veneto, Santo Romano, e del delegato del rettore alla Ricerca dell’ateneo scaligero Mario Pezzotti. A seguire i referenti scientifici degli enti e dalle aziende partner hanno presentato i progetti finanziati.

A questo appuntamento seguirà un secondo incontro, che sarà organizzato a conclusione dei progetti, per presentare i risultati delle ricerche ad un’ampia platea di soggetti interessati e potenziali investitori, per individuare nuovi sbocchi in cui trasferire i risultati raggiunti e per intercettare nuove fonti di finanziamento anche di natura privata.