Ricerca e innovazione, gli appuntamenti organizzati dall’ateneo

Torna il Vinitaly, dal 9 al 12 aprile, e anche quest’anno l’ateneo sarà presente al salone internazionale del vino con incontri e presentazioni, coinvolgendo docenti, ricercatori e studenti. A partire dalla presenza del rettore, Nicola Sartor, all’inaugurazione di domenica 9 aprile, l’università parteciperà con quattro appuntamenti.

Martedì 11, alle 17.30, nella Loggia Antica in Piazza dei Signori, verrà presentato il Decanterino, nuovo strumento che consente di avere il vino pronto da bere dopo pochi minuti, realizzato con il supporto di Diego Begalli, docente di Economia e estimo rurale nel dipartimento di Economia aziendale.

Mercoledì 12 aprile alle 10 nella Sala Degustazioni Padiglione Regione Veneto i docenti Giambattista Tornielli, e Maurizio Ugliano, del dipartimento di Biotecnologie, parleranno dei progetti di ricerca e innovazione curati dall’ateneo scaligero nel settore viticolo. Sempre alle 10, nella Sala Orchidea del Palaexpo, (ingresso A1 piano -1), ci sarà un seminario internazionale dedicato alle Tecniche di degustazione nell’ottica delle neuro-scienze; il docente Diego Begalli analizzerà le differenze nella percezione della qualità del vino da parte del consumatore rispetto alle analisi oggettive di laboratorio.

L’università sarà anche presente al Fuori salone di Bardolino, dal 7 all’11 aprile, con uno spazio dove alcuni studenti presenteranno il corso di laurea in Scienze e tecnologie viticole ed enologiche.

Arriva da Verona la rivoluzione per gli appassionati di vino

Martedì 11 aprile, alle 17.30, nella Loggia Antica in Piazza dei Signori, Wine Design, start up veronese specializzata nella progettazione di soluzioni innovative per il mondo del vino, fondata dall’architetto Carlo Benati, presenta il Decanterino, nuovo strumento che consente di avere il vino pronto da bere dopo pochi minuti.

Il supporto scientifico per lo studio della dinamica evolutiva del vino, una volta versato nel Decanterino, è fornito dall’università di Verona, con Diego Begalli, docente di Economia e estimo rurale nel dipartimento di Economia aziendale.

Prodotto di eccellenza dell’artigianato artistico italiano, il Decanterino, realizzato in vetro soffiato di Murano, è rivoluzionario nella sua funzione. Grazie all’originale processo a microsfere brevettato a livello internazionale, consente di dare risposta a un’esigenza mai risolta, quella di avere un vino pronto per la degustazione in pochi minuti evitando lunghe attese.

La presentazione fa parte degli appuntamenti della rassegna “Vinitaly and the city” e una sessione di assaggio sarà dedicata al test del Decanterino.

Ricerca e innovazione in enologia e viticoltura

Cosa succede al vino nel tempo che passa tra il suo imbottigliamento e il consumo?Verona ha dati importanti di export nel settore enologico e studiare i fenomeni che avvengono durante la maturazione del vino, nel trasporto oppure nei mesi o anni che passano prima che venga bevuto, può avere applicazioni di rilievo dal punto di vista enogastronomico ed economico.

Questa è una tra le tante ricerche che verranno presentate mercoledì 12 aprile, alle 10, nello stand della Regione Veneto in Fiera (padiglione 4 stand D4), durante l’incontro “Ricerca e innovazione in enologia e viticoltura: le attività delle Università di Verona e di Padova”che avrà come relatori Giambattista Tornielli, docente di Viticoltura e Maurizio Ugliano, docente di Enologia, del dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona, insieme a Matteo Marangon e Franco Meggio dell’università di Padova.

Sarà presentata l’attività di ricerca sviluppata intorno al corso di laurea in Scienze e tecnologie viticole ed enologiche dell’ateneo veronese, tra selezione di lieviti e batteri non convenzionali per la fermentazione, interpretazione molecolare dell’appassimento dell’uva (particolarmente interessante per vini come Amarone e Recioto), aumento della resistenza della pianta contro i patogeni, problema numero uno per le produzioni viticole, e nuove conoscenze genetiche ottenute con sofisticate tecniche di indagine.

Il corso di laurea, che si tiene in una villa in Valpolicella, è ad accesso programmato (56 posti) e un numero ben superiore di studenti si iscrive annualmente al test d’ingresso (162 le domande ricevute per questo anno accademico).

A partire dalla sua istituzione, nel 2000, sono stati laureati 374 studenti: di questi più del 75% ha trovato lavoro nel settore vitivinicolo.

L’assaggio e i descrittori del vino. Parliamo tutti la stessa lingua?

Partendo da questa domanda e da una degustazione blind di vino e olio, il seminario internazionale “Tecniche di degustazione nell’ottica delle neuroscienze”, in programma  mercoledì 12 aprile, alle 10, nella sala Orchidea del Palaexpo, (ingresso A1) intende fornire degli spunti per imparare a conoscere e comunicare al meglio i prodotti sui mercati internazionali. In questo senso ci viene in aiuto la scienza del neuromarketing, in grado di individuare le emozioni e le aspettative dei diversi target di consumatori.

Nel corso del seminario, organizzato da Consulman (Organismo di formazione accreditato dalla Regione Veneto) in collaborazione con l’università di Verona, Forminnova s.a.s. e Promos – Promozione Sviluppo s.c., Diego Begalli, docente di Economia e estimo rurale nel dipartimento di Economia aziendale, analizzerà le differenze nella percezione della qualità del vino tra il consumatore e le analisi oggettive di laboratorio.

Vinitaly and the city a Bardolino

Oltre che ad essere presente all’interno di Vinitaly l’università di Verona parteciperà anche a Vinitaly and the City.

A Bardolino, nell’ambito fuori salone, che si svolgerà dal 7 all’11 aprile, il corso di laurea in Scienze e tecnologie viticole ed enologiche sarà presente con uno spazio dove poter presentare la propria offerta formativa, grazie all’impegno degli studenti del corso stesso che si turneranno durante tutta la durata della manifestazione.

05.04.17