Università di Verona e Banco BPM la collaborazione continua

Consegnate le borse di studio del 32° ciclo di dottorati di ricerca dell’università di Verona

Sono state consegnate alla presenza del rettore, Nicola Sartor e del presidente del Banco Bpm, Carlo Fratta Pasini  le borse di studio del 32° ciclo di dottorati di ricerca dell’Università di Verona.

Per questo ciclo di studi, che ha avuto inizio il 1° ottobre 2016, sono stati selezionati i Corsi di Dottorato in: Scienze Giuridiche Europee ed Internazionali – Dipartimento di Scienze Giuridiche diretto dalla Prof.ssa Donata Gottardi; Economia e Management – Dipartimento di Scienze Economiche diretto dal Prof. Diego Lubian;, Scienze Biomediche Cliniche e Sperimentali – Dipartimento di Medicina, diretto dal Prof. Oliviero Olivieri.

Per la Scuola di dottorato in Scienze giuridiche ed economiche, diretta da Matteo Ortino, le borse di studio sono state assegnate a Corrado Ghielmi, per il corso di Scienze Giuridiche Europee ed Internazionali coordinato dalla docente Maria Caterina Baruffi e a Francesco Pascucci per Economia e Management, coordianto da Roberto Ricciuti. Per la Scuola di dottorato in Scienze della Vita e della salute, diretta da Pietro Minuz, il riconoscimento è stato assegnato a Denise Peserico, che frequenta il corso in Scienze  Biomediche Cliniche e Sperimentali coordianto da Paolo Moghetti.

Nel segno della continuità di una collaborazione che ha visto, negli anni,  il sostegno ad 8 cicli di dottorato e 24 borse di studio, è stato confermato il sostegno al 33° ciclo il cui bando, per l’avviamento dei corsi, sarà pubblicato alla fine mese di aprile. Un segnale di attenzione  da parte del nuovo Gruppo Banco BPM che intende continuare a sostenere il percorso di studio dei giovani dottorandi che scelgono l’ateneo scaligero per conseguire il più alto livello di formazione previsto nel nostro ordinamento accademico. In un contesto economico in cui aumentano i bisogni ma diminuiscono i finanziamenti pubblici, risulta sempre più importante promuovere la ricerca e lo studio nei più diversi ambiti.

La collaborazione tra l’Università e la Banca Popolare di Verona – Banco BPM ha, negli anni, ha permesso di sostenere importanti progetti che hanno interessato i seguenti settori: Economia e Direzione Aziendale, Economia e Finanza, Diritto ed Economia dell’Impresa: discipline interne e internazionali, Patologia oncologica e Fisiopatologia rigenerativa tissutale umane, Nanotecnologie e Nanomateriali per applicazioni biomediche, Diritto ed Economia dell’Impresa, Biologia e Patologia molecolare e cellulare, Economia e Management, Scienze giuridiche europee internazionali, Scienze Biomediche cliniche e sperimentali.

L’Università di Verona è motivo d’orgoglio per la città. L’eccellenza dell’ateneo è ormai riconosciuta e consolidata non solo nel territorio veronese ma nell'intero panorama nazionale. – Commenta Carlo Fratta Pasini Presidente del Banco BPMLa banca ha sempre sostenuto l’università, anche nei periodi più complicati del proprio percorso, consapevole dell’importanza della didattica e della ricerca per lo studio e la formazione delle nuove generazioni e con grande piacere oggi consegna le  borse di studio a questi meritevoli studenti”.

“Poter contare sull’apporto duraturo del Banco BPM a sostegno dei dottorati di ricerca è per l’Università di Verona di grande valore”. Così si  esprime il Rettore Nicola Sartor, che prosegue:La comunità accademica è grata al Banco BPM sia per i fondi attribuiti ai giovani ricercatori in formazione, che in un contesto di razionamento dei finanziamenti pubblici diventano preziosi, sia per la fiducia e il riconoscimento che ci vengono attribuiti come Ateneo. E’ con gratitudine e con senso di responsabilità che riceviamo questo contributo, impegnandoci a valorizzarlo in sintonia con le esigenze del territorio”.

03/04/2017