L’alpinista Barmasse ospite in ateneo

Giovedì 9 marzo alle 17.15 nell’aula magna del polo Zanotto si terrà l’incontro “In cammino insieme verso un mondo sostenibile”

Hervé Barmasse, alpinista professionista, guida alpina e membro del team internazionale The north face, sarà il protagonista dell’incontro che si terrà giovedì 9 marzo, alle 17.15, nell’aula magna del polo Zanotto. L’appuntamento “In cammino insieme verso un mondo sostenibile” è a cura della Commissione sostenibilità d’ateneo. Dopo i saluti del rettore Nicola Sartor dialogheranno con Barmasse Giorgio Gosetti, Massimo Lanza e Veronica Polin.

"Questo evento – spiegano i membri della Commissione –  si inserisce in un percorso di riflessione avviato da tempo. Un percorso che ha maturato recentemente un piano di attività da sviluppare nei prossimi anni all’interno dell’ateneo per un sempre migliore e consapevole utilizzo delle risorse e nello stesso tempo per sensibilizzare e preparare gli studenti sui temi della sostenibilità, da diversi punti di vista. Coerentemente con i valori di fondo di condivisione e apertura che permeano il lavoro della Commissione, l’evento vuole anche essere un momento di incontro fra università e contesto locale, convinti che si debba camminare insieme per andare verso un mondo sostenibile."

Hervé Barmasse è un alpinista, autore del libro La montagna dentro e regista dei film Linea Continua e Non così lontano. Nasce ad Aosta il 21 dicembre del 1977 in una famiglia segnata da una lunga tradizione e passione per la montagna. Guida alpina del Cervino da quattro generazioni, il suo nome è legato a importanti ascensioni. Itinerari di grande difficoltà realizzati in tutto il mondo, come la via nuova aperta in solitaria sul Cervino, la prima ascensione della liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio e la nuova via sul Cerro San Lorenzo in Patagonia, la prima salita del Beka Brakay Chhok in Pakistan e altre ancora. Sulla sua montagna di casa, la Gran Becca, Hervé ha lasciato in modo incisivo la sua traccia fino a diventare l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali e prime solitarie, ha compiuto più exploit. Per la sua attività ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali si ricorda il Premio Sport e Civiltà città di Parma e il premio accademico del Cai Paolo Consiglio ricevuto quattro volte.

Secondo Hervé Barmasse la montagna non è il teatro di gesta eroiche, ma un luogo dove poter vivere grandi emozioni attraverso un confronto onesto con la natura. Un messaggio che trapela chiaramente nelle sue conferenze dove ad accompagnare le sue parole, ci sono immagini spettacolari e suggestive, a testimonianza di un’altra sua grande passione, la fotografia e il cinema di montagna.

Nel 2010, alla sua prima esperienza come regista, esce con Linea Continua. Un film che racconta l’apertura di una nuova via sul Cervino, realizzata insieme al padre Marco. Nel 2012 è la volta di Non così lontano, un film documentario che racconta Exploring the Alp il progetto che l’ha visto protagonista nel 2011 con l’apertura di tre nuove vie – sul Monte Bianco, sul Monte Rosa e sul Cervino – e che dimostra come anche sulle Alpi, ci sia ancora spazio per l’avventura e che il valore dell’esperienza non dipende dalla montagna che si scala ma dagli occhi dell’alpinista. Linea Continua e Non così lontano, hanno vinto importanti riconoscimenti internazionali dalla Russia al Sud America, dalla Cina all’Europa. La montagna dentro edito da Laterza, è la sua prima fatica letteraria (maggio 2015). Un libro in cui Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. Un libro in cui l’alpinista viene dopo l’uomo che pure affronta imprese straordinarie. Nelle sue pagine non si trova la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, piuttosto cosa si nasconde dietro l’avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete come nella vita.

“Tempo fa ho detto che l’alpinismo era fallito, ma oggi dico no, non è vero, perché ci sono giovani come Hervè Barmasse. Hervè vede la storia dei 150 anni nelle sue salite. E’ capace di trovare l’avventura sulle Alpi e non solo in Himalaya o in Patagonia. Giovani come lui, difendono i valori veri dell’alpinismo tradizionale. Tempo fa ho detto che ci sarebbero mancati giovani che fanno cultura dell’alpinismo, ma oggi dico no, ci sono ancora”. Reinhold Messner

 

Sono disponibili in podcast sul sito di FuoriAulaNetwork le interviste a Hervé Barmasse e a Veronica Polin.

23/02/2017