Tribunale e Università: insieme a servizio del territorio

Firmata la convenzione che prevede progetti e azioni da sviluppare in sinergia tra i due enti

Mercoledì 7 dicembre, nella Sala riunioni del Tribunale di Vicenza di via Ettore Gallo, 24, il rettore dell’Università di Verona, Nicola Sartor, il direttore del Polo scientifico didattico “Studi sull’impresa” di Vicenza, Riccardo Fiorentini e il presidente del Tribunale di Vicenza, Alberto Rizzo, hanno firmato l'accordo “Tribunale e Università: insieme a servizio del territorio”. Presenti anche Gaetano Campo presidente della I sezione Civile e Mauro Tescaro ricercatoredi Diritto privato dell'ateneo

La convenzione, come precisato nel suo articolo 2, persegue l’obiettivo di dare un quadro di riferimentoall’insieme dei progetti e delle azioni che il Tribunale e il Polo intendono attuare e sviluppare congiuntamente, a servizio del territorio.La collaborazione riguarderà, in particolare:lo sviluppo, all’interno del Tribunale, di un “ufficio comunicazione” e la creazione e lo sviluppo, nel Tribunale, di un “ufficio studi”. Saranno, inoltre, realizzate iniziative formative avanzate e innovative su temi di comune interesse. Tribunale e Università collaboreranno nella rielaborazione dei processi organizzativi nel Tribunale e nella promozione e gestione di innovativi progetti di ricerca per la partecipazione a bandi competitivi in istituzioni pubbliche nazionali e internazionali.

 

“Siamo orgogliosi, come Università, di poter portare il nostro contributo al miglioramento di un servizio, quello dell’amministrazione della Giustizia, che tanta rilevanza ha sulla vita dei cittadini – dichiara Nicola Sartor – la convenzione che oggi sigliamo rappresenta la formalizzazione di un proficuo rapporto già in atto che tocca vari aspetti come, ad esempio, lo studio e la ricerca. Auspichiamo che questo modello virtuoso possa trovare applicazione anche in altre realtà del nostro Paese e assicuriamo tutto il nostro impegno per il successo dell’iniziativa”.

“ll rapporto fra il mondo universitario e quello della Giustizia ha dato nel tempo risultati di particolare rilievo – commenta Alberto Rizzo – e con nuove forme di collaborazione si apre la strada a traguardi ancora più ambiziosi. La presenza di un “ufficio comunicazione” favorirà la conoscenza da parte della collettività dei vari servizi, giurisdizionali e non, erogati dal Tribunale, e contribuirà a valorizzare le varie iniziative adottate per migliorare la risposta alla crescente domanda di giustizia. L’ufficio studi si occuperà, invece, dell’approfondimento di tematiche che potranno costituire la premessa scientifica per l’elaborazione in determinate materie di linee guida da parte dei magistrati. L’opera di revisione portata avanti dal Tribunale con riferimento ai propri processi organizzativi e lavorativi verrà ulteriormente arricchita, al fine di migliorarne l’efficacia e la tempestività, dalle specifiche competenze del personale accademico del Polo che valuterà l’applicabilità delle metodiche economico- aziendalistiche all’interno del Tribunale stesso. La convenzione – conclude il presidente Rizzo – consentirà inoltre di offrire agli studenti opportunità formative più ampie e in discreta misura “nuove”, una finestra sul mondo del lavoro per chiarire e orientare le loro scelte future”.

 

"La convenzione tra il Tribunale di Vicenza e il Polo scientifico didattico “Studi sull’Impresa” – spiega Riccardo Fiorentini – rappresenta un importante risultato dell’attività di collaborazione con gli stakeholder e le istituzioni del Vicentino che l’Università di Verona porta avanti da tempo. Mettendo sempre di più le proprie competenze in campo giuridico ed economico a disposizione del territorio, con questa innovativa convenzione l’Università di Verona amplia il suo campo di azione creando un ponte tra mondo della ricerca e della giurisdizione che porta elementi di novità anche in ambito nazionale. Con questa iniziativa, il Polo scientifico didattico “Studi sull’Impresa” dell’Università di Verona ha voluto rafforzare la propria presenza a Vicenza nella convinzione che la “terza missione”, cioè l’impiego della conoscenza per favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società, sia parte sempre di più importante della funzione che l’Università deve svolgere nell’interesse del paese.”

 

Le dichiarazioni dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura

Il consigliere del Csm, Pierantonio Zanettin, una delle autorità presenti al convegno vicentino “Casi controversi in materia di famiglia, persone e successioni” del 29 aprile scorso (convegno che ha posto le prime basi per la collaborazione tra Polo e Tribunale), dichiara: “Questa collaborazione tra Università e Tribunale di Vicenza costituisce un ulteriore tassello per la valorizzazione del Polo della Giustizia berico, quale fattore di competitività sociale ed economica del territorio. Sono convinto che il quotidiano rapporto tra giurisdizione e Accademia favorirà soluzioni innovative, che sperimentate nella nostra fertile realtà, potranno poi essere anche adottate come patrimonio comune di best practices dallo stesso CSM. Complimenti e auguri, quindi, a coloro che hanno reso possibile questa assai lodevole iniziativa”.

 

“La Convenzione fra Tribunale e Università  che verrà sottoscritta il prossimo 7 dicembre – dichiara il consigliere del Csm, Alessio Zaccaria, anche lui tra i relatori del convegno – da un punto di vista oggettivo, avente riguardo ai suoi contenuti, rappresenta l’eccellente risultato di una collaborazione che già era stata avviata fra le due istituzioni con significativi risultati e, per questo motivo, è da attendersi che costituirà il modello per analoghe iniziative presso altre sedi. Da un punto di vista soggettivo, invece, vorrei esprimere la mia soddisfazione tanto nella mia attuale veste di componente del Consiglio superiore della magistratura quanto nella mia veste passata e futura di docente di Diritto civile dell’Ateneo veronese, e dunque di soggetto che, una volta rientrato nel proprio ruolo, potrà giovarsi delle forme di collaborazione e contribuire alle attività che dalla Convenzione potranno scaturire”.

07/12/2016